Nuova truffa del mercato libero: ecco come funziona, attenzione

La fine del mercato tutelato ha portato sotto una nuova lente d’ingrandimento la forma effettiva di distribuzione dell’energia, che priverà dai primi mesi del 2024, la possibilità di mantenersi come clienti del servizio elettrico nazionale, una società di Enel concepita oramai una quindicina di anni fa  con l’introduzione  del mercato libero, che ha portato lo sviluppo di numerose società relative ed operanti in questo contesto che è quello prevalentemente dell’energia elettrica e delle forniture di gas. La fine del mercato tutelato ha quindi aumentato le richieste di passaggio ad una delle numerose società del mercato libero, e come spesso accade proprio in un contesto del genere le nuove forme di truffa tendono a svilupparsi.

Diverse infatti sono state le forme di tentativo di raggiro in questo periodo alla notizia della fine del mercato tutelato.

Ma come riconoscere queste truffe e come reagire di conseguenza? Basta comprnedere bene il concetto.

Nuova truffa del mercato libero: ecco come funziona, attenzione

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Il mercato tutelato, ossia tutta l’utenza che non ha ancora aderito al mercato libero, sarà portata prima o poi a passare al mercato libero, scegliendo un’offerta in maniera libera tra quelle disponibili.

Quasi sempre la truffa, almeno finora, è incentrata sullo sviluppo di società che fanno parte del mercato libero o almeno sostengono di esserlo: molto spesso la truffa si attiva tramite call center ed ha un linguaggio molto aggressivo, proponendo delle tariffe particolarmente allettanti e tempistiche promesse quasi immediate, però bisogna anche adeguarsi, informandosi a dovere.

In primo luogo bisogna riconoscere il tipo di società che fa la proposta, e questa deve essere inclusa sul portale delle offerte di ARERA (che è attivo dal 2018), la società semi statale che di fatto certifica e regolarizza i costi e le proposte in questione, se la società non risulta in questa forma di lista, consultabile online, è sicuramente una truffa.

Inoltre il fornitore deve presentare una scheda di confrontabilità e la scheda sintetica che definisce i dettagli della nuova fornitura, attraverso una forma cartacea oppure inviata tramite mail. Legalmente un contratto non può più essere attivato semplicemente rispondendo in maniera affermativa al telefono. Non bisogna poi avere fretta: anche con la fine del mercato tutelato le forniture non saranno sospese ma il tutto passerà sotto la gestione di una sorta di gestore “temporaneo”, che porterà nel corso dei mesi all’assegnazione di un fornitore del mercato libero, sempre che prima l’utente non decida in maniera autonoma di farlo.

Quindi non bisogna lasciarsi facilmente abbindolare da proposte, soprattutto se sono troppo vantaggiose e non bisogna mai divulgare troppe informazioni legate ad esempio al nostro codice cliente.

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