La sanità pugliese bocciata dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa: gravi insufficienze per Asl Taranto

TARANTO – La sanità pugliese è stata bocciata due volte: la prima dal Ministero, che ha definito “piuttosto bassa” la produttività degli ospedali. La seconda bocciatura, invece, è arrivata dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. L’arretratezza delle strutture sanitarie pugliesi è dovuto sì alla pandemia, ma non solo: molte strutture, in altre Regioni hanno retto il colpo nonostante criticità evidentemente maggiori.

Pessimi voti per Asl Taranto e Asl Lecce

La Regione Puglia ha ottenuto voti molto bassi sull’assistenza e le cure domiciliari, sul percorso materno-infantile, sull’emergenza urgenza, sulle prime visite ambulatorie. Sotto questi aspetti la sanità pugliese è insufficiente. Qualche spiraglio di voto positivo si intravede nella sanità digitale, nei trattamenti oncologici, nel costo pro capite. Ma il voto più positivo è quello della prescrizione farmaceutica. Asl Taranto è la peggiore in Puglia, seguita da Asl Lecce.

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