Hai la moneta con l’uomo vitruviano? Ecco il valore ufficiale

In Italia come nella maggior parte delle nazioni Europee che fanno parte dell’Eurozona, si fa ricorso all’euro come unica valuta continentale che per forza di cose ha condizionato in modo molto “pesante” la tradizionale forma concettuale di valuta monetaria, ed ogni nazione ha la possibilità di concepire delle “facce” diverse per ogni moneta nel caso del nostro paese l’emissione da 1 euro presenta l’uomo vitruviano.

È la moneta più diffusa e comune in Italia del valore di 1 euro Ed è quella sicuramente più riconoscibile in senso assoluto, ma seppur molto frequente può essere assolutamente interessante.

Quale è il valore ufficiale massimo di questa moneta così comunemente conosciuta ed assolutamente in grado di apparire interessante anche dal punto di vista artistico?

Hai la moneta con l’uomo vitruviano? Ecco il valore ufficiale

Se per la stragrande maggioranza delle monete europee si è fatto ricorso ad un referendum nazionale per scegliere l’aspetto estetico delle emissioni, questo non è avvenuto in Italia per le monete comunitarie: a scegliere il modello in questione fu infatti allora ministro dell’economia Ciampi che optò personalmente, a fine anni 90, per l’uomo vitruviano, una delle più celebri opere di Leonardo da Vinci che spicca in modo particolare per la raffigurazione che copre tutta la parte frontale dell’emissione, dove sono anche presenti i simboli di zecca e l’anno di emissione.

Quanto vale? Nella maggior parte dei casi, molto poco essendo una moneta comunissima ed in grado di essere trovata e venduta anche in ottimo stato al massimo per 5 euro l’una. Discorso che diventa potenzialmente più interessante se si fa riferimento agli esemplari conosciuti come errori di conio, ossa tutti i pezzi che presentano delle forme di differenza estetica “non voluta” sulle monete in questione ed è un qualcosa che sicuramente risulta essere in qualche modo particolare ed unico in alcuni casi con alcuni esemplari di moneta da 1 euro che presenta dettagli mancanti o presenti in modo diverso.

Il terreno degli errori di conio è particolare in quanto non per forza la rarità significa valore aggiunto, ma è sicuramente vero che un esemplare che as esempio riporta la mancanza dell’anno di coniatura e del simbolo R della zecca di Roma può essere considerato un pezzo più raro dal valore potenziale più alto di quello facciale. Diversi pezzi sono stati messi in vendita anche per centinaia se non migliaia di euro, anche se più realisticamente è possibile ottenere un guadagno potenziale massimo di 40-50 euro se la moneta è in eccellenti condizioni.

Moneta uomo vitruviano

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