Hai le vecchie Lire con Marconi? Ecco quanto valgono, pazzesco

Le lire italiane hanno costituito per motivazioni storiche ed economiche, un pezzo molto importante della storia italiana, fin da diversi decenni prima dello sviluppo del paese unificato, riconosciuto dapprima come Regno d’Italia e poi con la seconda metà dello scorso secolo, l’attuale Repubblica Italiana. Le lire hanno spesso avuto dettagli particolari, come anche volti famosi, è il caso dell’esemplare di vecchie lire con Marconi, che ancora oggi sono discretamente facili da trovare.

E’ stato un pezzo di carta moneta più che diffuso durante le ultime decadi del Novecento, e non a caso, è stato dedicato ad un volto storico della storia Italiana, ossia Guglielmo Marconi.

Inventore brillante nonchè detentore di un Premio Nobel per la fisica, ottenuto assieme al tedesco Ferdinand Braun, per le numerose invenzioni legate alla comunicazioni senza fili.

Hai le vecchie Lire con Marconi? Ecco quanto valgono, pazzesco

vecchie Lire con Marconi

Si tratta dell’esemplare di banconota da 2000 lire, concepito sul finire degli anni 80 e diffuso dal 1990 in poi, ampiamente utilizzato dalla popolazione italiana fino al 2002, anno di dismissione della valuta. Un arco di tempo non così ampio, ma abbastanza da rendere questa banconota dalle dimensioni medio piccole molto interessante e soprattutto riconoscibile anche oltre il contesto del collezionismo, ossia quello numismatico.

Sulla parte frontale è presente un volto di Guglielmo Marconi, uno dei principali fautori del telegrafo senza fili e della radio, oltre che una grande ricerca e sviluppo di comunicazioni senza fili che poi hanno permesso di ottenere un contesto tecnologico sufficientemente “pronto” per le numerose invenzioni come la televisione o anche il telefono. Il rovescio della banconota è contraddistinto  dalla nave degli esperimenti “Elettra”, antenne e apparecchio radio.

E’ stata emessa in svariati milioni di esemplari, quasi tutti durante la prima fase degli anni 90, mentre gli esemplari sostitutivi riconoscibili dalla lettera X iniziale che anticipa il seriale risulta essere una delle principali caratterizzazioni di questo esemplare.

Una banconota della 1° serie, emessa nel 1990, riconoscibile dalle prime lettere del seriale che sono AA e che termina con un’altra A può oggi valere una cifra tra i 5 ed i 40 euro a seconda delle condizioni, qualsiasi altra banconota vale poco di meno a parità di condizioni di conservazione e stato.

Più interessanti sono le già menzionate sostitutive, concepite per prendere il posto delle banconote usurate, possono valere cifre fino a 100 euro, a patto di trovarsi di fronte ad un esemplare tenuto alla perfezione, in particolare le emissioni che iniziano per XA e XB.

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