Elezioni comunali Martina Franca: parla Assunta Fumarola

MARTINA FRANCA – Al voto il 12 giugno, parla la candidata Assunta Fumarola che in vista delle consultazioni ha rilasciato una interessante intervista direttamente a un organo di stampa locale.

Martina Franca, c’è Assunta Fumarola

Immediatamente la candidata motiva ampiamente i punti per i quali ha deciso di scendere in campo a Martina Franca. “Penso che ogni cittadino abbia il dovere di partecipare alla vita pubblica della propria città ed in particolare, se la ama, non può non mettersi in gioco. L’obiettivo, insieme alla squadra di Fratelli d’Italia (composta da persone che rappresentano il tessuto sociale di Martina Franca, motivate e preparate) e con Mauro Bello, candidato sindaco della coalizione che accompagnerò nella prossima amministrazione comunale, sarà di offrire un’azione politico-amministrativa dove la centralità della persona e dei suoi bisogni affiancherà ogni pianificazione e partecipazione. Il mio impegno, se venissi eletta consigliera comunale, sarà orientato a non perdere di vista i valori fondanti delle nostre radici cristiane e che mi motivano fortemente a pensare per il presente e il futuro di Martina Franca sia quello di occuparsi dei “più piccoli fra noi, perché questi sono i più grandi”. Offrirò la totale disponibilità per accompagnare tutta la comunità martinese verso uno sviluppo a misura di territorio e delle persone che lo abitano, valorizzando le potenzialità locali e le qualità delle risorse umane.”

Le priorità politiche dell’agenda

Dice “Le priorità sono tante, come prefigura già fin troppo bene il programma della coalizione che ogni candidata e candidato consigliere hanno accettato di condividere con tutti i cittadini che in questo periodo elettorale manifestano fiducia e speranza verso di me, verso noi tutte e tutti. Perché tanti sono i bisogni emergenti e tante le problematiche ancora irrisolte o non completamente chiuse. Ben sapendo che non si amministra solo l’immediato ma la prospettiva di sviluppo e di diritto allo studio e formazione professionale, mi occuperò in prima persona di attivare programmazioni e soluzioni per la Biblioteca Comunale affinché si possano trovare in tempi rapidi disponibilità di finanziamenti, sfruttando tutte le possibilità che oggi, per esempio, offre anche il PNRR. E’ doveroso per un’amministrazione comunale garantire a tutte le studentesse e agli studenti di Martina Franca un luogo sempre disponibile che non sia impegnato per altri usi ma solo dedicato allo studio e alla lettura. Mi occuperò inoltre, nell’immediatezza, di sollecitare e accelerare, la realizzazione di una nuova biblioteca comunale affinché nel nuovo spazio circostante la nuova struttura ci sia accessibilità di parcheggio e facilità d’accesso per le categorie che soffrono di disabilità motoria.”

Tanti i progetti per la città

“La vocazione di Martina Franca è sicuramente quella della formazione professionale. Avendo conosciuto da vicino le realtà che promuovono programmi di apprendistato e formazione professionale, e avendo vissuto a Pisa per anni perché impegnata nello studio della triennale di Matematica presso il Dipartimento degli Studi di Pisa ho potuto trovare ispirazione da una realtà, come quella pisana, che è energica e fresca di iniziative atte a recuperare le energie del lavoro e immetterle nei canali d’occupazione. Ho potuto vedere quindi quali sono le importanti ricadute sull’economia che il turismo può dare ad esempio. Sono conscia di avere una visione più ampia in quanto ho colto stimoli in questi anni, visione che non è solo quella locale e quindi il mio contributo si fonda sulla proposta di portare in Consiglio Comunale delle soluzioni. L’azione amministrativa, me lo auguro fortemente, sarà tesa ad accelerare tutto ciò che è stato scritto nel programma elettorale e dal mio canto mi voglio porre come garanzia di condivisione e partecipazione del cittadino. Il nostro territorio, per le sue peculiarità ben si presta col fine di poter pianificare una destagionalizzazione del turismo oltre l’estate, attraendo i flussi internazionali di vacanzieri soprattutto del nord Europa. Una città che colga l’occasione di essere una città di studenti universitari provenienti dall’estero e che incontrando gli studenti locali si sappiano arricchire a vicenda con scambi interculturali. Sogno anche che la nostra città possa attirare una o più facoltà universitarie e che quindi, studentesse e studenti decisi a continuare gli studi possano poter scegliere di restare a casa senza addebitare sulle famiglie gli ingenti costi che un fuorisede è costretto a sostenere. Penso perciò ad interventi in grado di valorizzare anche le zone antiche del nostro territorio, rendendo fruibile il patrimonio storico come le nostre Masserie e che chissà un giorno organizzare in una di esse un Festival della Scienza invitando luminari delle materie scientifiche e saggisti di altissimo profilo. Il Festival della Scienza vuole essere un’iniziativa atta ad avvicinare i più giovani verso le discipline scientifiche per far sì che questo settore non sia temuto ma piuttosto scelto per avere più possibilità in campo lavorativo. Oltre alla creazione di percorsi culturali, si renderanno visitabili diversi siti, regalando al visitatore ulteriori motivazioni per vivere il nostro territorio anche attraverso l’istituzione di un osservatorio astronomico permanente e comunale come quello di Acquaviva delle Fonti. Un progetto in particolare, ritorno a dire, riguarda quello del Festival delle Scienze che in connubio con i dipartimenti universitari salentini e baresi abbia ad oggetto la nostra antica cultura scientifica italiana.”

Scuola e istruzione

L’istruzione e i giovani che vanno via senza far ritorno a Martina sono un problema che la politica non può ancora una volta sottovalutare. “L’emigrazione e lo spopolamento nel nostro territorio è ormai diventato nel tempo un fenomeno difficile da arginare. In particolare, per quanto riguarda la fetta di giovani che vanno dai 20 ai 35 anni, è curioso notare che la nostra città non soltanto è uno dei pochi comuni situati come crocevia fra la produttiva realtà barese e quella prossima che mi auguro sia quella ionica e tarantina. Oggi il nostro vivere il quotidiano patisce di questa emigrazione, ma nello stesso tempo, non riesce neanche ad intercettare e attrarre coloro che dai comuni limitrofi si trasferiscono a Martina Franca come succedeva fino a vent’anni fa. Ora è anche il contrario. Tanti giovani martinesi si trasferiscono nei comuni che, come Locorotondo, Cisternino e Monopoli offrono un compromesso più gestibile fra collegamenti ferroviari, opportunità di bandi locali e aiuti concreti quali sostegno allo studio e alla formazione. La nostra popolazione pertanto, rispetto ad altri comuni, non cresce, anzi. A tal proposito si devono favorire tutti gli interventi che possono incidere sugli investimenti nel territorio, e contestualmente l’offerta di servizi e miglioramento della qualità della vita, inciderebbe, a nostro parere, su questo trend negativo.”

Gli interventi da pianificare immediatamente

“La pianificazione trova ampio spazio nel nostro programma amministrativo. Sono convinta e decisa a riorganizzare in toto la Biblioteca Comunale partendo già dall’adottare un orario di apertura e chiusura in linea con le necessità delle studentesse e degli studenti di ogni grado. Sicuramente visto che ci sono diverse centinaia di studenti universitari che, tornando in città per le vacanze, non hanno dei punti dove poter studiare e considerando che la biblioteca oggi è poco frequentata per via degli attuali orari che non permettono una sufficiente e buona fruizione del servizio è opportuno un cambio di rotta. Avere un orario che taglia e interrompe il tempo dello studio, come quello in vigore oggi (dalle ore 08:00 alle ore 13:00 e dalle ore 15:00 alle ore 18:00) motiva benissimo la scelta da parte di molti studenti che preferiscono non usufruire di questo servizio per via dei tempi mal gestiti e ridotti. L’orario continuato è una soluzione e l’estensione della chiusura alle ore 20:00 può certamente creare una maggiore elasticità temporale. Successivamente è auspicabile che la Biblioteca Comunale resti perennemente al servizio del diritto allo studio e che non sia usata per altro scopo, salvo quando si paleserà l’alternativa di costruirne o predisporne una altrove e lontano dall’impossibilità di trovare parcheggio attorno a Palazzo Ducale. A quel punto, la sala nobiliare oggi sede della biblioteca comunale sarà gestita per organizzare eventi che oggi invece interrompono la routine di studio di decine e decine di studentesse e studenti spesso esasperati dal leggere quasi ogni settimana comunicazioni di chiusura temporanea perché c’è un evento in corso. Nemmeno ad avvisare il giorno prima, dopo che uno è uscito di casa ed è convinto che andrà a studiare in biblioteca”.

La guerra in Ucraina sempre alla ribalta

La crisi internazionale dovuta alla guerra in corso in Ucraina è una tragedia che ha sicuramente un effetto domino mondiale. Il solo fatto che in questa intervista mi sia data possibilità di parlarne, in quanto in passato sono stata volontaria di Croce Rossa e responsabile in una missione di quasi un mese nei territori abruzzesi colpiti dal sisma che sconvolse L’Aquila e altri comuni limitrofi, mi riporta a ricordare quei difficili momenti. Una guerra è come una catastrofe naturale in quanto l’impatto sulle vite umane è sempre incerto e nefasto, del tutto incontrollabile. In un caso però, uno dei due fenomeni è voluto dalla volontà umana che cede all’odio mentre l’altra è causale del comportamento di Madre Natura. Colgo quindi occasione per ringraziare i tantissimi volontari umanitari che, seguendo i principi cristiani di carità e amore verso il prossimo e le altre realtà laiche che perseguono missioni filantropiche portano il loro concreto aiuto sia qui sul territorio martinese che valicando ogni confine geografico e politico. Faccio mie le parole di Papa Francesco, mio e nostro punto di riferimento per la proliferazione di Pace nel Mondo in quanto Martina Franca ha la totale connotazione d’essere una città di Pace: “Crudeltà sempre più orrende, compiute anche contro civili, donne e bambini inermi. Sono vittime il cui sangue innocente grida fino al cielo e implora che si metta fine a questa guerra, si facciano tacere le armi, si smetta di seminare morte e distruzione.”

Comune e associazioni territoriali

“Le associazioni sono una grande risorsa del territorio e la nostra azione sarà rivolta ad un coinvolgimento costante in modo da promuovere una partecipazione attiva delle stesse, dentro una programmazione condivisa. Crediamo in un progetto di crescita culturale che parta dal diritto allo studio fino alla partecipazione attiva di ogni cittadino alla vita culturale che l’amministrazione di Mauro Bello si impegna a sviluppare. Che si possa dar voce nella comunità martinese a società che vogliono vivere di cultura, di eventi e di sport come passione e opportunità e che coinvolgano tutte le fasce d’età. Per rilanciare il coinvolgimento giovanile abbiamo intenzione di facilitare ed incentivare l’utilizzo delle strutture comunali, come il nostro bellissimo palazzetto dello sport che porta il nome di un Papa che ha significato molto per me: Papa Wojtyla. Creeremo tutte le condizioni atte a sostenere le iniziative rivolte alla diffusione delle “buone pratiche” tra tutti i cittadini e a garantire la partecipazione a tutti i livelli, dal ludico a quello agonistico per lo sport e al mantenimento dell’interesse culturale per le fasce d’età di ogni livello.” Queste le parole rilasciate a pochissime ore dalla tornata elettorale che coinvolgerà i martinesi.

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