Gettoni telefonici di valore: ecco quelli più pagati di tutti

Dopo essere stati presenti nella vita di più di una generazione “piena” di italiani, i gettoni telefonici hanno sostanzialmente perso la loro funzione ed il loro valore prevalentemente a partire dalle ultime decadi dello scorso secolo, per poi “sparire” definitivamente dai primi anni 2000. Ma i vecchi gettoni telefonici possono avere un valore importante anche in merito ad un contesto storico, anche se non tutti hanno il medesimo valore.

Questi oggetti sono oramai solo ed esclusivamente collezionistici, e la loro reperibilità non è comunque omogenea. In ogni caso è possibile concepire una forma di “classifica” tra quelli pagati di più di altri.

I gettoni telefonici dal maggior valore sono ovviamente quelli più “costosi” e riguardano anche contesti storici diversi per il nostro paese. Quali sono?

Gettoni telefonici di valore: ecco quelli più pagati di tutti

Il gettone telefonico è un’invenzione che è stata quasi la naturale definizione del telefono pubblico, inizialmente disposto ad un utilizzo con le monete, quasi immediatamente sostituite da questi oggetti: il motivo è ovviamente legato ad una minor appetibilità da parte dei ladri, in quanto il gettone adibito alla telefonata non ha un valore facciale, valore che è quando risultava attivo, veniva modificato dai livelli di inflazione.

Ad ogni gettone corrispondeva un tempo di chiamata, il caratteristico “scatto”, quindi una telefonata lunga necessitava di più gettoni. I più rari sicuramente fanno parte di contesti temporali più remoti, in quanto sono stati unificati solo con il secondo dopoguerra, fino a quel momento lo Stato italiano concepiva per ogni zona del paese una forma di stabilimento diverso che sviluppava emission diverse.

Un esempio è un gettone datato 1928 dalla compagnia telefonica statale TIMO (confluita come tutte le altre, negli anni 60 nella SIP), che ha concepito in quel periodo questi oggetti che presentano le scalanature mantenute anche in anni successivi con le riconoscibili scritte  “TELEFONI ITALIA” subito sotto la scanalatura “MEDIA ORIENTALE”. Presente anche l’anno dell’era fascista, essendo stati concepiti a pochi anni dall’inizio del ventennio.

Gettone in nichel, è oggi molto raro, vale tra i 60 fino a 200 euro ed è uno dei più rari.

Gettoni telefonici di valore: ecco quelli più pagati

Ancora più raro il gettone Telve, coniato pochi anni dopo del TIMO, che presenta una scalanatura laterale asimmetrica, anche in questo caso la rarità è aumentata progressivamente con il passare del tempo. Concepito per essere impiegato nei vari telefoni pubblici, oggi può valere da circa 150 euro fino a quasi 300 euro anche se in questo caso è necessario trovare un pezzo praticamente nuovo.

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