Banconota da 10 euro: se ha questo segno sei fortunatissimo, ecco quanto vale

La storia della carta moneta è insospettabilmente (per qualcuno) molto antica in quanto documenti o simili forme cartacee che attestano il denaro sono state concepite oltre 1000 anni fa per la prima volta in aree come l’estremo Oriente, a esempio durante la Cina medievale furono concepiti i primi esempi di carta moneta, intesi proprio come delle documentazioni che attestavano una certa forma di ricchezza, anche se ovviamente il fattore “contraffazione” è stato un ostacolo praticamente insormontabile per qualsiasi realtà almeno fino a che la tecnologia legata al denaro si è evoluta abbastanza da permettere una difficoltà nella replicazione effettiva delle banconote. Anche una normale banconota da 10 euro può rivelarsi quasi inaspettatamente efficacissima nel  guadagnare cifre elevate, a patto di trovare una con un segno molto specifico.

Più di un segno si tratta di una scritta, che è stata concepita per rendere pezzi molto rari, come quelli esaminati in questa sezione.

Quanto si può guadagnare con una 10 euro “particolare” ? E quale bisogna cercare effettivamente parlando?

Banconota da 10 euro: se ha questo segno sei fortunatissimo, ecco quanto vale

Banconota da 10 euro

Chi vive in Europa non può che riconoscere in maniera oramai semplificata la 10 euro, che è il secondo taglio per “potere d’acquisto” delle banconote dell’Eurozona, dopo ovviamente quella da 5 euro e per questo una delle più comuni anche riconoscibile dal caratteristio colore rosso con varie sfumature. Come le altre banconote anche questa tipologia di carta moneta  esiste in due versioni, corrispondente alla 1° ed alla 2° serie, la seconda resa disponibile circa un decennio fa che ha gradualmente sostituito quelle della 1° serie ancora valide ad oggi.

E’ importante valutare in particolare le rarissime banconote della 1° serie che presentano una scritta molto evidente su tutti e 2 i lati dell’esemplare, denominata SPECIMEN, non dissimile a quella presente in basso. Costituisce in questo caso una forma di nomenclatura estremamente conosciuta tra gli appassionati perchè le banconote SPECIMEN sono rarissime, ideate non per l’utilizzo tradizionale quanto più per una diffusione limitata presso le personalità della Banca Centrale Europea o di altre figure politiche, per questo ne sono state concepite pochissime forme di esemplare.

Un pezzo Specimen da 10 euro infatti vale molto di più del valore facciale e nominale, mediamente a seconda dello stato di conservazione un esemplare può valere tra i 300 euro (stato più che discreto) fino a oltre 1000 euro (stato perfetto, paragonabile al Fior di Stampa), ed è facile trovare un compratore.

Una Specimen “buona” non va confusa con un esemplare fac simile concepita in comune carta non filigranata.

Banconota da 10 euro segno 2

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