Se trovi il gettone telefonico 5912 sei ricco: ecco quanto vale

Spesso inquadrati come oggetti paragonabili a denaro, i gettoni telefonici hanno contraddistinto per buona parte la storia della telefonia sicuramente dagli albori ma anche fino a non troppi anni fa. Infatti anche chi ha “solo” 30-40 anni potrà ricordare anche in maniera abbastanza limpida la presenza e l’utilizzo del gettone telefonico, nella seconda parte del secolo contraddistinto anche da una complessiva diffusione importante che ha portato alla normalizzazione del concetto di telefono, che oggi è stata sdoganata dai cellulari e dagli smartphone. Ma un gettone telefonico che presenta una sigla come 5912 quanto vale?

I numeri in questione non sono ovviamente posti casualmente ma hanno tutti una forma di logica effettivamente parlando.

E’ sufficientemente interessante e curioso notare che in relativamente pochi anni i gettoni sono stati considerabili da oggetti indispensabili a “passati” in termini tecnologici.

Se trovi il gettone telefonico 5912 sei ricco: ecco quanto vale

gettone telefonico 5912

Tutto questo ha contribuito a renderli estremamente collezionabili fin da prima della loro dismissione effettiva avvenuta in modo definitivo nel 2001, in corrispondenza con l’oramai prossimo arrivo dell’euro. I gettoni in quel periodo erano ancora fortemente in dismissione e quasi non più utilizzati, a causa di un processo tecnologico che li aveva di fatto resi obsoleti anche con lo sviluppo delle tessere telefoniche e poi con i cellulari.

Le 4 cifre coniate su ogni gettone concepito dal secondo dopoguerra fino al 1980 evidenziano anno e mese di coniatura ed il 1959 è stato un anno importante in quanto esattamente in questo periodo sono stati sviluppati  i primi gettoni “unificati” da quella che poi diventerà la SIP, antesignana della Telecom che proprio con gli anni  60 ha concepito il servizio telefonico nazionale. In precedenza i gettoni erano concepiti in vari stabilimenti statali.

Un esemplare con 5912 su uno dei lati evidenzia quindi l’anno 1959 ed il mese di dicembre, quindi è uno dei primi esempi di tiratura della forma del gettone più comune in senso assoluto. Ma quanto vale oggi un esemplare di questo tipo?

Come per le monete, si tende a conferire a questi esemplari un valore legato alle loro condizioni ma anche la tiratura è importante: questo esemplare essendo uno dei primi del nuovo corso è sufficientemente raro da essere capace di valere da circa 20 euro fino ad un massimo di 100 euro se presenta delle condizioni di conservazione davvero importanti e ben tenute.

Eventuali dettagli diversi come ad esempio errori di conio e quant’altro, possono far  valere un singolo pezzo fino a 180 euro.

 

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