Hai questa moneta del vecchio conio? Ecco quanto vale oggi

Quando si fa riferimento al “vecchio conio” oramai si parla della lira italiana che dall’inizio del 19° secolo, adottata dai regni italiani ancora ai tempi divisi, fino al 2002 quindi storicamente “l’altro ieri”, ha costituito la valuta monetaria del nostro paese ed ancora oggi una delle più riconoscibili dell’ambito continentale. Una moneta del vecchio conio avrà perso valore economico ma non quello storico e questo sarà molto evidente anche analizzando un esemplare un tempo comunissimo ma che oggi può far guadagnare cifre a dir poco interessanti.

La lira infatti ha costituito nuovi standarad anche costruttivi e costitutivi delle monete, con leghe concepite apposta per le monete, riprese da altre nazioni.

Quanto vale l’emissione esaminata stavolta, comrprendendo i vari fattori che possono influenzare l’ambito di una moneta?

Hai questa moneta del vecchio conio? Ecco quanto vale oggi

Un esempio sono senza dubbio le 50 lire Vulcano, ossia la principale forma di questa moneta, diffusissima praticamente per mezzo secolo, dagli anni 50 fino al 2002, anche se prodotta nella principale versione fino al 1989, per essere stata poi sostituita dapprima dalla poco amata versione “piccola”, e poi dall’ultima tipologia Italia Turrita.

Quanto vale? Le 50 lire Vulcano 1° tipo sono ancora molto diffuse perchè estremamente presenti nella quotidianità degli italiani per più di una generazione però valutare il valore non è così difficile, o almeno è possibile.

Bisogna fare riferimento ad alcuni dettagli, a partire dall’anno di coniatura che è molto importante quando si tratta di emissioni di una certa diffusione: le monete di questo tipo più rare risalgono agli anni 50, nello specifico quelle più ricercate sono quelle del 1958 che possono valere da circa 30 euro (buono stato) fino ad oltre 1000 euro anche se in questo caso bisogna possedere una moneta praticamente perfetta, in Fior di Conio. Questo perchè in questo specifico anno ne furono creati pochissimi esemplari, appena 825 mila.

I pezzi del 1959, 1960 e 1961 sono meno rari ma in condizioni eccellenti possono comunque valere decine o centinaia di euro, in particolare quelli del 1960 che oggi sono valutati cifre decisamente rilevanti tra i 60 ed i 500 euro.

Un esemplare del 1954 invece, che comprende il primo anno di reale diffusione di questa emissione può valere cifre comunque interessanti tra i 50 ed i 900 euro, anche in questo caso bisogna valutare accuratamente lo stato di conservazione dell’esemplare che è fondamentale per una moneta che ha avuto una diffusione così sostenuta, e che quindi oggi rende necessario individuare esemplari anche in condizioni perlomeno eccellenti per essere utilizzabili in fase di vendita.

 moneta vecchio conio

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