Digitale terrestre: se hai questo televisore potresti avere problemi

Ad ormai sedici anni dall’arrivo nelle case italiane del digitale terrestre ecco che è arrivato il momento di un altro switch off: la tv come la conosciamo oggi cesserà quasi completamente di esistere, per fare spazio al nuovissimo 5G e al nuovo standard DVB-T2 che, grazie all’utilizzo del codec di compressione video, permetterà a tutti i canali televisivi di trasmettere le immagini fino al 4K Ultra HD.

Ma insieme ad un nuovo e migliore codec, ecco che arriva anche la necessità di cambiare la propria TV o il proprio decoder, e il motivo è piuttosto semplice: con l’attuale standard del digitale terrestre, i sintonizzatori che sono integrati nelle televisioni o nei decoder esterni, non sono più in grado di sintonizzarsi alle nuove frequenze per cui ci saranno dei canali che non si riusciranno più a vedere.

Quanto detto è stato stabilito nel Decreto Ministeriale del 2019 e il provvedimento prevede anche l’attivazione della codifica MPEG-4 nell’ultimo quadrimestre dell’anno 2021 e dello standard DVB-T2. Ma come possiamo capire se è il caso di cambiare televisore oppure se andrà bene ancora per qualche anno? Vediamolo insieme.

Se hai questo televisore lo devi subito cambiare


In linea di massima possiamo dirvi che per riuscire a capire se la propria televisione o il decoder sono compatibili con il DVB-T2 le operazioni da fare sono alquanto basilari. Basta solo controllare nel libretto delle istruzioni se vi compare la dicitura DVB-T2 e qualora non si avessero a disposizione tali informazioni, si potrà controllare la lista degli standard compatibili con il proprio dispositivo, andando anche a dare un’occhiata sul sito web del produttore.

È inoltre possibile collegarsi al sito di TivùSat, ovvero l’azienda partecipata dai principali operatori del settore, nel quale è possibile verificare se quella TV o quel decoder hanno il bollino Platinum, cioè il bollino che segnala proprio la compatibilità con gli standard di nuovissima generazione. In sostanza, se il televisore è stato acquistato nel 2017 o in un anno successivo, e se si tratta di una serie prodotta in quello stesso anno, allora non si dovrebbero avere particolari problemi in quanto è proprio dal 2017 che i produttori hanno iniziato a vendere apparecchi dotati di compatibilità con questo standard DVB-T2.

La decisione di dare il via libera, finalmente, allo switch off è necessaria anche dopo che gli Stati membri dell’Unione Europea hanno stabilito che fosse di fondamentale importanza la liberazione di certe frequenze che vengono utilizzate dal digitale terrestre, per poter far spazio, così, alla trasmissione dei dati 5G.

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