Hai questa moneta da 1 lira d’argento? Attenzione, ecco il valore

Le emissioni italiane di tipo monetario hanno sempre avuto una grande forma di applicazione e diffusione che è stata possibile grazie alla zecca di Roma, ma anche di quelle disclocate in altre città, durante ad esempio il Risorgimento, ossia quando la produzione non era ancora stata centralizzata nella capitale. Le lire hanno costituito naturalmente la naturale costituzione del denaro in Italia fino al 2002, anche se le emissioni che conosciamo e che i nostri genitori e nonni hanno utilizzato non sono uguali tra di loro. Anche le monete come quelle da 1 lira, prima di essere progressivamente sempre meno utilizzate a partire dagli anni 70 e 80, hanno avuto un “peso” ed un valore non irrilevante nel corso del tempo, alcune versioni d’argento oggi sono molto rare.

E non è impossibile imbattersi in un’emissione del genere, tutt’altro: costituisce nella maggior parte dei casi un “ritrovamento” storico interessante, che può far anche guadagnare cifre elevate.

Dipende ovviamente dall’esemplare ma anche dallo stato di conservazione dello stesso. Ecco un esempio di emissione molto particolare risalente a più di un secolo fa.

Hai questa moneta da 1 lira d’argento? Attenzione, ecco il valore

Hai questa moneta da 1 lira d'argento? Attenzione, ecco il valore

La lira come tutte le valute “moderne” ha subito una svalutazione e quindi una perdita di potere generalizzato che in vari ambiti è stato accellerato in modo importante: si tratta di un fenomeno generalizzato all’inflazione, che ha portato le emissioni come quelle da 1  lira ad essere progressivamente inutilizzate.

E’ il caso di questa moneta che presenta il volto di Vittorio Emanuele III durante la sua prima fase di regno, in monete d’argento riconoscibili dall’aquila sabauda con lo stemma di casa Savoia al centro del petto, emesse dal 1901 fino al 1907. Moneta estremamente importante per la storia del nostro paese essendo stata una delle prime italiane a rientrare nelle regole dell’Unione Monetaria Latina, che univa le emissioni di vari stati europei attualizzando e standardizzando le monete in base al loro peso in argento ed oro.

Questa moneta è quindi considerabile rara anche se non rarissima, un pezzo può infatti valere da circa 15 euro se tenuto bene fino a oltre 300 euro se in Fior di Conio, ossia la migliore condizione possibile in assoluto, con esemplari ottimamente conservati a metà, tra i 100 ed i 150 euro.

Diverso il discorso per gli esemplari del 1905, molto più rari coniati in 700 mila unità, oggi valgono mediamente tra i 200 euro, ma possono anche essere venduti esemplari oltre il migliaio di euro, fino a 3000 euro.

Hai questa moneta da 1 lira d'argento? Attenzione, ecco il valore

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