Il primo francobollo italiano fa parte di questa serie: se lo conservi, oggi sei ricco, ecco il valore

La storia dei francobolli è interessantissima e fin dalle primissime fasi delle forme di produzioni filateliche questi oggetti hanno avuto una diffusione quasi immediata in tutti i paesi del mondo, visto che i vantaggi sono risultati evidenti. Anche in Italia il francobollo concepito anche in vari tagli ed emissioni. Il primo francobollo italiano è stato sviluppato poco più di dieci anni dalla prima invenzione di questo tipo ed oggi fa parte di una collezione rarissima e possiede naturalmente un valore estremamente alto.

Ma quanto può valere un esemplare di questo tipo?

Proviamo a scoprirlo insieme, in quanto bisogna letteramente tornare indietro nel tempo di quasi due secoli.

Conosci il primo francobollo italiano? Se riesci a trovarlo sei ricco, ecco il valore

L’invenzione del francobollo va legata alla figura di Sir Rowland Hill, un rappresentante della corona britannica. Anche la parola filatelia che certifica il significato tra filos, ossia passione, amore e legame e telia che identifica la parola franchigia, tassa.

Il francobollo è infatti una forma di tassa anticipata concepita per i pacchi e le lettere ed in generale per la corrispondenza, la sua diffusione è stata quasi immediata a partire dal decenno 1840.

Nel 1851 l’invenzione è arrivata anche in Italia, ed è stato il Regno di Sardegna la prima forma di stato della pensola, che ancora non presentava una unificazione e quindi uno stato centrale. Il Regno di Sardegna che sarà poi “la base” concettuale del Regno d’Italia durante tutto il Risorgimento, ha concepito fin dal primo gennaio 1851 3 francobolli nella primissima serie, tutti e 3 dalle stesse dimensini dal valore di 5, 20 e 40 centesimi di lira, recante il volto di Vittorio Emanuele II che sarà poi anche re d’Italia esattamente a partire dal decennio successivo.

Sono anche naturalmente esemplari storicamente rilevanti e non impossibili seppur molto rari da trovare: i collezionisti sono disposti a pagare anche migliaia di euro l’uno in caso di ottimo stato di un esemplare, il più raro è senza dubbio quello da 40 centesimi, che è riconoscibile dal color salmone, un pezzo di questa caratura può valere da oltre 2000 se in buono stato fino a 14000 euro se risulta essere nuovo e con gomma integra.

Quotazioni appena minori per la variante da 5 centesimi, in generale l’intera collezione può valere da circa 4500 euro se in buono stato fino a quasi 30 mila euro se nuova linguellata, un prezzo decisamente considerevole.

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