Calendario Pensione gennaio 2024: quando arriva, importi e aumenti

E’ un argomento sempre parecchio discusso, nonchè uno dei temi più complicati da gestire per ogni governo, quello relativo alla pensione, soprattutto quando si fa riferimento a quella di vecchiaia che risulta essere sotto molti punti di vista, sempre più difficile da raggiungere ed ottenere, anche per il 2024 sono previste alcune differenze considerando quella lavorativa, legata ovviamente all’apporto contributivo ma anche  tutte quelle di natura sociali vedranno un aumento generalizzato del 5,4 % che però non sarà comprensivo ed applicato a tutte le tipologie di pensione.

E’ già stato redatto il “calendario” relativo al mese di gennaio 2024 che evidenzia anche per la prima volta l’ammontare degli importi allo stato attuale.

Il cedolino con gli importi legati al pagamento effettivo sono stati già diffusi, attraverso i portali ufficiali, anche se piccole differenze da qui alla fine del 2023 potranno essere applicate.

Calendario Pensione gennaio 2024: quando arriva, importi e aumenti

Calendario Pensione gennaio 2024

Trattandosi di un mese particolare, gli sportelli postali renderanno disponibili le pensioni in modo tradizionale, dal primo giorno lavorativo seguendo il seguente calendario, dando priorità all’iniziale del cognome del pensionato di turno, come di consueto.

  • 3 gennaio: lettere dalla A alla B;
  • 4 gennaio: lettere dalla C alla D;
  • 5 gennaio: lettere dalla E alla K ;
  • 8 gennaio: lettere dalla L alla O;
  • 9 gennaio: lettere dalla P alla R;
  • 10 gennaio: lettere dalla S alla Z.

Previste per la prima volta le rivalutazioni improntate al periodo del 2024, che partono dalla pensione sociale, che dovrebbe attestarsi sui 534,40  al mese, e con i trattamenti minimi di pensione che saranno concepiti su una quota pari a 567,94 euro, anche gli aumenti sono stati concepiti utilizzando questa forma di “scala”. Percepiranno la rivalutazione del 100 % (ossia un aumento del 5,4 %) solo i pensionati che percepiscono fino a 4 volte il trattamento minimo, quindi poco meno di 2100 euro al mese, percentuale che scende all’85 % per le pensioni mensili attestate tra i  2.101,53 e i 2.626,90 e così via fino alle pensioni pari a 10 volte il trattamento minimo che subiranno un aumento minore.

La rivalutazione non viene applicata all’accompagnamento, rivalutazione che viene decisa anno in anno in modo specifico tendenzialmente verso un aumento, così da far coincidere gli importi pensionistici

Chi è ha una forma di identità digitale, utilizzabile attraverso il tradizionale portale INPS potrà già consultare il tradizionale cedolino messo a disposizione dopo aver effettuato l’accesso, così da corrispondere immediatamente l’importo che potrà essere ottenuto a gennaio 2024.

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