Allerta Digitale Terrestre: ecco i canali che non vedrai mai più

Il digitale terrestre è stato concepito come una forma di “step tecnologico” la cui importanza come per molte altre cose ha portato ad essere percepita solo in fasi successive da quella della prima vera diffusione: questa forma di tecnologia, resa disponibile attraverso le TV sufficientemente “aggiornate” da ricevere il nuovo segnale televisivo, oppure attraverso decoder concepiti per svolgere la medesima funzione, si è già pià volte a sua volta “evoluta” e proprio nell’ultimo anno e mezzo si è formalmente concluso il passaggio da digitale terrestre tra prima e seconda generazione, anche se questo ha portato l’abbandono al vecchio segnale con la conseguente impossibilità di vedere alcuni canali.

Si tratta di una parte di un processo “messa in conto” da anni, che però potrà portare un po’ di fastidio a diversi cittadini.

Quali sono i canali del digitale terrestre che non vedranno e che nella maggior parte dei casi sono già formalmente spariti?

Allerta Digitale Terrestre: ecco i canali che non vedrai mai più

Digitale Terrestre canali

La necessità di concepire una seconda generazione del digitale terrestre dopo aver adottato la prima generazione è divenuta tradizionalmente conosciuta da qualche anno: fin dalla fine del 2020 tutte le TV nuove in vendita sono già munite di una apparecchiatura adatta ad essere utilizzata con la nuova tecnologia, resa necessaria per liberare la trasmissione dai dati digitali e occupare meno spazio sulla banda, utilizzata anche dalle reti mobili 5G che utilizzano la medesima banda del digitale terrestre nella sua prima generazione.

Il segnale offre una migliore qualità video ed audio oltre ad un nuovo tipo di compressione che passa da MPEG-2 a MPEG-4, rendendo di fatto incompatibili i vecchi ripetitori e ricevitori con il nuovo segnale, che dalla fine del mese di dicembre 2022 trasmette solo con il nuovo segnale. Per questo motivo è necessario dal 1° gennaio 2023 fare ricorso ad un TV o un decoder con tanto di dicitura DVB-T2, spesso in bella vista.

Proprio dai primi mesi del 2023 sono di fatto “spariti” tutti i canali che non supportano il nuovo standard, inclusi quelli inizialmente mantenuti in bassa definizione sulle numerazioni più elevate, generalmente a partire dal numero 500. Questi risultavano essere disponibili proprio fino al 22 dicembre 2023, ossia fino a quando il segnale era stato mantenuto sia in MPEG-2 che in MPEG-4. Da quel momento in poi tutti i segnali del “vecchio” digitale sono stati spenti e di conseguenza  tutte le frequenze formalmente in bassa risoluzione sono state disattivate in modo definitivo.

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