Rottamazione cartelle 2023: ecco la novità che sorprende tutti

La tregua fiscale che è stata promessa dalla maggioranza fin dai primissimi passi del nuovo Governo è entrata a far parte di tutto il pacchetto delle misure previste dalla Manovra relativa al 2023. Tra le altre misure vediamo che la Legge n. 197 del 29 dicembre del 2022 introduce una nuova rottamazione delle cartelle e rientrano nella definizione agevolata dei debiti contenuti nei carichi che sono affidati all’Agente della riscossione anche nel caso in cui sono già oggetto di altri meccanismi agevolativi.

Tutti coloro che accederanno ai benefici di questa tregua fiscale avranno quindi la possibilità di pagare in un’unica soluzione o magari in 18 comode rate tutte le somme dovute a titolo di capitale, insieme alle spese per le procedure esecutive e i diritti di notifica, senza corrispondere le somme affidate all’Agente a titolo degli interessi e delle sanzioni ed anche di interessi di mora insieme al cosiddetto aggio.

L’Agenzia delle Entrate a tal proposito ha chiarito che per quel riguarda le sanzioni amministrative, comprese quelle per le violazioni del Codice della strada, la “Definizione” si applica agli interessi che sono denominati, e alle somme maturate a titolo di aggio. Diciamo comunque che dal perimetro della rottamazione delle cartelle per questo 2023 sono escluse le tipologie di somme come il recupero degli aiuti di Stato considerati illegittimi, i crediti che derivano dalle condanne pronunciate dalla Corte dei conti ma anche le multe e le sanzione dovute a provvedimenti.

Rottamazione delle cartelle del 2023: sappiamone di più

In ogni caso nell’area del sito riservata al portale istituzionale AdER vediamo che i cittadini e le cittadine potranno visualizzare i debiti ammessi per beneficiare tutte le misure della tregua fiscale. Ma, invece, come funziona la domanda di adesione? Beh, diversamente da quanto accade per lo stralcio di queste cartelle che arrivano fino a 1.000 euro e che prevede un’eliminazione automatica dei debiti, possiamo notare che la possibilità di beneficiare di questa rottamazione deve essere richiesta dai contribuenti che devono regolarizzare al meglio a loro posizione.

Riguardo, invece, alla scadenza per presentare tale domanda di adesione diciamo che per quest’anno è già passata perché è stata il 30 giugno del 2023, alla luce di quanto è stato disposto dalla proroga della scadenza. Nel momento in cui viene presentata questa dichiarazione di adesione si innesca un meccanismo per i carichi definibili e vediamo che sono sospesi i termini di prescrizione e di decadenza ma anche quelli fino alla scadenza della prima o unica rata delle somme che sono dovute a titolo di definizione.

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