Test isometrico: Il tuo strumento per valutare la forza post-infortunio

Il test isometrico rappresenta uno strumento chiave per valutare il recupero della forza muscolare dopo un infortunio, specialmente nel campo sportivo. È fondamentale eseguire una sessione di test sull’arto sano immediatamente dopo l’infortunio per avere un riferimento di forza pre-infortunio.

Il test isometrico offre un’elevata affidabilità e riproducibilità, soprattutto per la misurazione della forza massima, mentre l’RFD presenta un’affidabilità inferiore. Esistono varianti come il BFP (brief force pulses) e l’ACMC (alternating consecutive maximum contractions) per riprodurre meglio il pattern di attivazione neurale delle contrazioni dinamiche.

Cos’è il test isometrico

A differenza di altri test come quelli isocinetici o isotonoci, nel test isometrico il soggetto applica forza senza movimento dei segmenti corporei. I principali parametri misurati nel test isometrico sono:

  1. Forza massima: la forza di picco durante una contrazione isometrica massimale.
  2. Rateo di sviluppo della forza (RFD): l’abilità di raggiungere il picco di forza nel minor tempo possibile.
  3. Deficit bilaterale: la differenza di forza tra l’arto sano e quello infortunato.

Il test isometrico può essere eseguito sia in catena cinetica aperta (dove il segmento distale si muove) che in catena cinetica chiusa (dove il segmento distale è fisso). Rispetto ai test dinamici, il test isometrico ha una correlazione inferiore con la prestazione sportiva, ma può essere un’alternativa valida quando non sono disponibili attrezzature isocinetiche.

Affidabilità e riproducibilità

Il test isometrico ha una buona affidabilità e riproducibilità, specialmente per la misurazione della forza massima, mentre è meno affidabile per l’RFD. Per aumentare l’affidabilità del test isometrico, sono raccomandate una sessione di familiarizzazionefino a 5 contrazioni massimali per raggiungere il picco di forza e indicazioni verbali appropriate.

Parametri misurati

I principali parametri misurati nel test isometrico sono:

  1. Forza massima: il picco di forza durante una contrazione isometrica massimale.
  2. Rate of Force Development (RFD): l’abilità di raggiungere il picco di forza nel minor tempo possibile.
  3. Deficit bilaterale: la differenza di forza tra l’arto sano e quello infortunato (solitamente richiesto un deficit <10% per il rientro all’attività).
  4. Rapporto hamstring-quadricipite (H/Q): permette di verificare l’equilibrio tra i due gruppi muscolari antagonisti.

Uno studio ha riscontrato una mancanza di correlazione significativa tra le misure isometriche di RFD e le prestazioni dinamiche, attribuita a differenze nell’attivazione neuromuscolare e nella rigidità muscolo-tendinea. Gli autori concludono che i test di forza isometrici hanno una validità limitata nel predire la funzione muscolare dinamica, e i test dinamici potrebbero essere più specifici e informativi.

Protocollo di esecuzione

Varianti del test isometrico

Nuovi protocolli di test isometrici come BFP (brief force pulses) e ACMC (alternating consecutive maximum contractions) sembrano ridurre alcune limitazioni dei test isometrici classici. L’obiettivo di queste varianti è riprodurre meglio il pattern di attivazione neurale delle contrazioni dinamiche.

Condizioni di esecuzione

Il test isometrico può essere eseguito in catena cinetica aperta o chiusa, ciascuna con vantaggi e svantaggi:

  1. Catena cinetica chiusa: più funzionale ma meno utile per identificare deficit di forza specifici.
  2. Catena cinetica aperta: permette una migliore identificazione dei deficit di forza ma è meno funzionale e più rischiosa nelle fasi iniziali della riabilitazione.

Protocollo di valutazione

Un protocollo standardizzato per il test isometrico della forza è il TRICALS Quick Reference Isometric Strength Test Protocol (Posizione Supina). Questo prevede:

  • Misurazione della forza isometrica di diversi gruppi muscolari e articolazioni, utilizzando un dinamometro manuale.
  • Posizionamento del soggetto in posizione supina.
  • L’esaminatore applica forza nella direzione opposta alla contrazione muscolare, registrando la forza di picco.
  • Istruzioni specifiche per il posizionamento del corpo e il movimento durante ogni test.

Vantaggi e limitazioni

Vantaggi

I test isometrici presentano diversi vantaggi significativi:

  1. Alta affidabilità e riproducibilità: Questi test hanno un’alta affidabilità e riproducibilità, soprattutto per la misurazione della forza massima.
  2. Facilità di somministrazione: I test isometrici sono facili da somministrare e richiedono un basso livello di abilità di movimento.
  3. Basso costo dell’attrezzatura: L’attrezzatura necessaria per i test isometrici ha un costo relativamente basso.

Limitazioni

Nonostante i vantaggi, i test isometrici presentano anche alcune limitazioni importanti:

  1. Scarsa validità: I test isometrici hanno una scarsa validità a causa del differente pattern di attivazione neurale rispetto ai movimenti dinamici.
  2. Scarsa correlazione con la performance: Questi test hanno una scarsa correlazione con la performance a causa della mancanza di utilizzo dello SSC (stretch shortening cycle).
  3. Dipendenza dalle istruzioni: I risultati dei test isometrici dipendono fortemente dalle istruzioni fornite al soggetto.
  4. Potenziale di dolore o fastidio: In soggetti infortunati, le contrazioni isometriche massimali richieste durante il test possono causare dolori o fastidi.

FAQs

  1. Qual è lo scopo dell’allenamento isometrico?L’allenamento isometrico si concentra sullo sviluppo della forza pura evitando i movimenti tipici degli esercizi dinamici. In questi ultimi, i muscoli si contraggono e si allungano (movimenti concentrici ed eccentrici), mentre nell’isometria, i muscoli generano forza restando in una posizione fissa.
  2. Che cosa significa ‘forza isometrica’?La forza isometrica si verifica quando un muscolo si contrae senza cambiare la lunghezza delle sue fibre, ovvero senza che il muscolo si allunghi o si accorci. Durante una contrazione isometrica, entrambi gli estremi del muscolo sono ancorati in modo che non possano muoversi.
  3. Come si può misurare la propria forza muscolare?La forza muscolare può essere valutata attraverso diversi metodi. Uno dei modi semiquantitativi include l’uso di un ergometro a manubrio o la misurazione della pressione esercitata su un bracciale di sfigmomanometro gonfiato. I test funzionali sono particolarmente utili per comprendere come la forza influisce sulle capacità di movimento e sulla presenza di disabilità.

Nonostante la loro grande utilià però pochi centri in Italia dispongono di questa tecnologia, tra questi però c’è il centro https://powerphysio.it/ che offre molte soluzioni tecnologiche per misurare l’atleta che deve tornare alle attività dopo un’infortunio

 

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