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Come si fa la tiella di riso, patate e cozze tarantina? Procedura originale e trucchi delle massaie locali

Angelo Fiorettidi Angelo Fioretti· 02/08/2026 15:50
Come si fa la tiella di riso, patate e cozze tarantina? Procedura originale e trucchi delle massaie locali

La tiella di riso, patate e cozze è uno dei piatti più rappresentativi della cucina tarantina, un tutt'uno di sapori che racchiude la storia e l'identità culturale di Taranto e delle sue genti. Se hai deciso di cimentarti nella preparazione di questo capolavoro della gastronomia pugliese, devi sapere che non si tratta di una semplice ricetta, ma di un vero e proprio rituale dove ogni passaggio conta. Ho raccolto in anni di ricerca sul campo, parlando con le massaie locali e i pescatori di Taranto, i segreti che distinguono una vera tiella da un'imitazione mediocre.

Quale tiella scegliere: la versione autentica tarantina

La tiella tarantina non è una sola ricetta, ma una tradizione che cambia di masseria in masseria, di famiglia in famiglia. Tuttavia, la versione più celebre e quella che le massaie locali considerano "la vera tiella" è quella che unisce riso, patate a fette sottili e cozze fresche, cotta in forno all'interno di una teglia di terracotta tradizionale. Questo piatto nasce dalla necessità pratica di cucinare in unico contenitore, riducendo l'uso del fuoco nei mesi caldi. La scelta della teglia di terracotta non è casuale: il materiale consente una distribuzione uniforme del calore e permette ai sapori di amalgamarsi lentamente durante la cottura.

Se visiti Taranto e chiedi di questa pietanza, non troverai due massaie che la preparano esattamente allo stesso modo. C'è chi aggiunge aglio, chi no. C'è chi usa il pesce affumicato insieme alle cozze, chi rimane fedele solo ai molluschi. Quello che accomuna tutte le versioni è l'amore nel realizzarla e la pazienza nel dosare i tempi.

I criteri di scelta degli ingredienti: dalla qualità delle cozze al tipo di riso

Per realizzare una tiella tarantina autentica, devi partire dalla migliore materia prima disponibile. Le cozze fresche sono il primo elemento non negoziabile. Taranto offre molluschi di eccellente qualità grazie alle acque del Mar Piccolo e del Mar Grande. Scegli cozze intatte, dal guscio ben chiuso, di medie dimensioni. Se le acquisti da un venditore locale, chiedi di assaggiarne una: la polpa deve essere succosa e leggermente dolce, non must-have di ammoniaca.

Il riso dev'essere rigatino o carnaroli: la struttura granulosa di questi risi resiste meglio alla cottura prolungata in forno senza scuocersi o diventare poltiglia. Non usare risi comuni o arborio per questa ricetta, perché tendono a disintegrarsi durante i sessanta minuti circa di cottura in forno.

Le patate devono essere a pasta gialla e di medie dimensioni. Le varietà locali pugliesi, come la patata di Altamura o della piana tarantina, sono ideali. Tagliale in fette di circa tre millimetri: troppo sottili si disintegrano, troppo spesse rimangono crude nel cuore.

L'olio extravergine di oliva è il legante invisibile di tutto il piatto. In questa zona delle Murge i frantoiani producono oli robusti, con note erbacee, che resistono bene alle alte temperature senza perdere il carattere. Usa almeno cento millilitri di olio di qualità per una tiella da sei persone.

La procedura originale passo dopo passo

La nonna di mio amico Salvatore, che abita nella masseria alle spalle di Montemarino, mi ha mostrato il suo metodo collaudato negli ultimi quarant'anni. Ecco come procede.

Innanzitutto, pulisci le cozze con cura: strofina ogni guscio sotto acqua corrente fredda per eliminare alghe e residui. Togli il biso, il filo che protegge il mollusco. Metti le cozze in una pentola con un bicchiere d'acqua, copri e fai aprire a fuoco alto per tre o quattro minuti. Scola il liquido in un colino, aspettando che sedimenti sulla carta da cucchina. Questo brodo sarà prezioso per inumidire la tiella durante la cottura.

Lava il riso sotto acqua fredda fino a quando l'acqua non diventa completamente limpida. Questo passaggio elimina l'amido superficiale e permette ai chicchi di restare più separati durante la cottura.

Scalda il forno a 180 gradi. Prepara una teglia di terracotta (o una pirofila in ceramica se non disponi di terracotta autentica). Copri il fondo con uno strato sottile di olio. Distribuisci un primo strato di patate tagliate a fette fini, sale, pepe e aglio grattugiato. Sopra le patate, spargi il riso in modo uniforme. Versa delle cozze sgusciate (mantienile però nel loro guscio, solo poche, per effetto scenico). Ripeti i livelli: patate, riso, cozze, fino ad esaurire gli ingredienti, terminando con un strato di patate.

Versa il brodo di cottura delle cozze e un ulteriore mezzo bicchiere d'acqua. Completa con olio fino a coprire tutto il composto di circa un dito. Questa è una ricetta Cucina di povertà|cucina di povertà contadina, ma fatta con nobiltà: l'assenza di brodo di carne significa che devi estrarre il sapore da quello che hai.

Inforna a 180 gradi per cinquanta-sessanta minuti coperta con un foglio d'alluminio. A metà cottura, se noti che la superficie sta asciugandosi troppo, aggiungi altri duecento millilitri di acqua tiepida. Nell'ultimo quarto d'ora, togli l'alluminio per permettere alla superficie di dorare leggermente.

I trucchi delle massaie locali che fanno la differenza

Durante le mie visite alle masserie tra le Murge e la costa tarantina, ho raccolto accorgimenti piccoli ma decisivi. La massaia di Castellaneta mi ha insegnato a passare rapidamente le patate in padella con olio bollente prima di metterle nella teglia: questo crea una pellicola che protegge l'amido e dà più corpo al piatto. Un'altra signora di Grottaglie mi ha mostrato come sfumare leggermente il riso in padella con un filo d'olio e aglio per un minuto prima di assemblare la tiella.

Non dimenticare che la tiella continua a cuocere anche dopo essere stata estratta dal forno. Per questo, coprila con un canovaccio pulito e lasciala riposare dieci minuti prima di portarla a tavola. Questo riposo permette ai sapori di amalgamarsi e al riso di assorbire gli ultimi liquidi.

Un errore comune è aggiungere troppe cozze. La proporzione ideale è una manciata di cozze ogni due mani piene di riso. Altrimenti il piatto diventa una zuppa di pesce, perdendo l'equilibrio.

Se potrai, usa una teglia di Terracotta|terracotta autentica: il calore che sviluppa è completamente diverso dalla ceramica industriale, e il piatto ne guadagna in autenticità e sapore.

Checklist operativa per la tiella perfetta

  • Procurati cozze fresche dal venditore locale, verifica la loro qualità personalmente
  • Scegli riso rigatino o carnaroli, non compromettere su questo aspetto
  • Seleziona patate a pasta gialla, tagliale a fette di tre millimetri
  • Usa olio extravergine robusto in quantità generosa (almeno cento millilitri)
  • Pulisci le cozze e aprile in padella, conserva il brodo
  • Lava il riso fino a quando l'acqua è limpida
  • Prepara la teglia in strati regolari: patate, riso, cozze, olio
  • Versa brodo e acqua fino a coprire il composto di un dito
  • Copri con alluminio e inforna a 180 gradi per cinquanta-sessanta minuti
  • Scopri negli ultimi quindici minuti per dorare la superficie
  • Lascia riposare dieci minuti prima di servire

Se fossi al posto tuo, non cercherei di semplificare questa ricetta. È una preparazione che richiede tempo e attenzione, ma il risultato finale giustifica ogni sforzo. Taranto merita di essere conosciuta attraverso i suoi piatti autentici, non attraverso versioni addomesticate per i turisti affrettati. La tiella è il modo migliore per comprendere l'anima di questa terra e delle persone che vi abitano.

Angelo Fioretti
Angelo Fioretti

Angelo conosce ogni angolo delle Murge grazie alla sua lunga esperienza come accompagnatore turistico indipendente. Adora descrivere tradizioni rurali, feste patronali e percorsi tra masserie e uliveti secolari, sempre coinvolgendo amici locali nelle sue storie.