A Taranto la Settimana Santa entra nel vivo

Aggiudicate le “sdanghe” con 111mila euro.

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La Settimana Santa a Taranto entra nel vivo
Riconoscimento editoriale: cosimoattanasio - Redline / Shutterstock.com

TARANTO – Sta per arrivare la Pasqua e nella settimana Santa che ha avuto inizio la domenica delle palme, nel tempio di San Domenico, è avvenuta la consueta gara dei confratelli divisi in due squadre, quella di Maria Santissima Addolorata, di San Domenico e di Maria Santissima del Carmine.

Ogni anno, come da tradizione che si tramanda nel tempo, avviene una sorta di asta durante la quale il maggiore offerente si aggiudica degli oggetti in palio molto particolari. Il ricavato viene devoluto a favore di iniziative benefiche.

Quest’anno si è battuto ogni record per l’aggiudicazione delle Sdanghe dell’Addolorata.
Si tratta delle lunghe assi di legno nero che servono a sorreggere la base e il simulacro  della Vergine.
La somma aggiudicata è stata di 111mila euro, a fronte dei 57mila euro dello scorso anno.
Altre ricche somme destinate alla beneficenza sono arrivate.

Per la processione dell’Addolorata

  • 22.800 euro per la troccola
  • 7.100 per la prima croce
  •  7.000 per la seconda croce
  • 5.000 euro per la terza croce
  • 9.600 euro per la croce dei misteri
  • 6.400 euro per il bastoncino
  • 2.050 euro per la prima mazza
  • 1.600 euro per la seconda mazza
  • 1.750 euro per la terza mazza
  • 500 euro per le pesare.

Queste sono le aggiudicazioni per i simboli della processione dei Misteri.

  • 21.000 per la Troccola Misteri
  • 30.000 euro per il Gesù morto + 13.000 euro Forcelle
  • 27.300 euro per l’addolorata misteri + 18.100 euro forcelle
  • 10.600 euro per la croce dei misteri
  • 5.100 euro per il Gonfalone
  • 14.700 euro per la sacra sindone + 2.000 euro forcelle
  • 12.000 euro per il crocifisso + 13.000 euro forcelle
  • 12.000 euro per la cascata +  2.000 euro forcelle
  • 10.000 euro per Ecce Homo +  2.000 euro forcelle
  • 13.500 euro per la colonna +  8.600 euro forcelle
  • 13.700 euro per Gesù all’orto + 6.000 forcelle.

Come da tradizione, i riti della Settimana Santa avranno inizio il Giovedì Santo alle ore 15:00, con l’uscita della prima posta dalla Chiesa del Carmine.

Le poste scalze dei Perdune, partiranno dalla chiesa di via D’Aquino e si recheranno nelle chiese della città vecchia e del borgo umbertino a pregare dinanzi agli altari della reposizione, chiamati dalla comunità sepolcri.

Le coppie di confratelli incappucciati si divideranno in due percorsi girando per la città vecchia. Dal portoncino secondario di via Ciro Giovinazzi, avrà inizio il pellegrinaggio di Campagna, con le visite alle chiese del borgo.

Nella chiesa del Carmine, sarà celebrata la messa in “Coena domini”, con l’eucarestia e la lavanda dei piedi. Il vescovo monsignor Filippo Santoro ha scelto la Cattedrale di San Cataldo con dodici rappresentanti della comunità di Città Vecchia.

Giovedì sera, prima della mezzanotte, si aprirà il portone del tempio di san Domenico in città vecchia dal quale inizierà il pellegrinaggio della Beata Vergine Addolorata.
Il vescovo monsignor Filippo Santoro farà il discorso iniziale e la statua della Vergine sarà portata lungo le strade dell’isola, giungendo fino al ponte girevole, fino all’istituto Maria Immacolata, in via Mignogna.

Il pellegrinaggio ripartirà attraversando via D’Aquino, il ponte girevole e via Duomo, fino a San Domenico. La congrega vivrà il rito dell’Adorazione alla croce.
Venerdì alle ore 17:00, partirà la processione dei Misteri per via D’aquino, via Di Palma e via Regina Elena fino alla chiesa di San Francesco da Paola e poi ripartirà attraversando via Anfiteatro, via Massari, fino in piazza Carmine.

I tre colpi del troccolante al portone della chiesa, segnerà la fine della Settimana Santa 2019.

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