MASSAFRA – Terminato il grande evento del Carnevale, la città non si è fermata e si è messa all’opera per la realizzazione della quarantana, ritenuta la vedova del Carnevale.

E’ ritornata anche quest’anno l’iniziativa della Pro Loco con il laboratorio per i piccoli, dedicato alla realizzazione delle vecchine di pezza, nell’ambito delle iniziative collaterali alla 66a edizione del Carnevale massafrese.

Sono state coinvolte le famiglie e anche questa iniziativa ha rappresentato un modo per stare insieme e divertirsi.

Rito pagano e cristiano.

Chiuso il Carnevale, la festa non è finita e secondo la tradizione, legato all’evento carnacialesco vi è il rito delle quarantane.

A partire dal mercoledì delle ceneri, anche quest’anno circa 70 bambini dai 5 ai 12 anni si sono cimentati nella realizzazione di 20 quarantane. La quarantana è una vecchia fatta con paglia e stracci, che considerata la vedova di carnevale, farà la stessa sua fine.

Come riportano i testi di storia locale, questa tradizione che si tramanda nel tempo, nell’ ‘800 era rappresentata da un pupazzo alto 50 centimetri. Si trattava di una filatrice con tanto di fuso e arcolaio, che il mercoledì delle ceneri, veniva sospesa tra una casa e l’altra, con accanto una fascina di legna e sette tarallucci che rappresentavano le 7 settimane della Quaresima.

Questa tradizione che si tramanda nel tempo, ha un duplice significato, poiché oltre a rappresentare la vedova di carnevale, nel suo significato pagano, dal punto di vista cristiano è simbolo della riflessione, della preghiera e del digiuno, durante la Quaresima.

I bambini aiutati dagli adulti, hanno realizzato anche quest’anno le loro quarantane che sono state appese tra gli edifici del centro storico.

Molti le avranno già notate in Piazza Garibaldi e via Lopizzo e anche in piazza Vittorio Emanuele.

Grande attesa per la sera di San Giuseppe, infatti il 19 di marzo avverrà il classico rito in cui parte delle Quarantane saranno bruciate nel gran falò di San Giuseppe.

Nei pressi di corso Roma, tutti i bambini dovranno portare le loro quarantane. Parte di esse, invece, resteranno esposte durante tutto il periodo della Quaresima.