Home Eventi “Istituzioni e legalità”: l’evento online firmato Rotary Club Massafra

“Istituzioni e legalità”: l’evento online firmato Rotary Club Massafra

Tre relatori d'eccezione hanno interessato i numerosi partecipanti alla conferenza l'onorevole Simona Dalla Chiesa, la dottoressa Daniela Marcone ed il dottor Leonardo Audino

Onorevole Simona Dalla Chiesa
Onorevole Simona Dalla Chiesa

MASSAFRA – Di grande interesse l’evento on line intitolato “Istituzioni e legalità” svoltosi il 16 aprile scorso in videoconferenza sulla piattaforma Zoom.

Il Rotary Club Massafra è stato capofila dei sedici club Rotary di Puglia, Basilicata, Lazio, Campania, Calabria, Sicilia organizzatori dell’interclub. Quattro i club Rotaract coinvolti nell’iniziativa organizzata in collaborazione con l’associazione Libera, l’associazione “Libera memoria” di Roma, l’associazione culturale “Alcmeone” e l’Associazione Nazionale Carabinieri sezione di Massafra.

Il tema di grande attualità al centro della serata culturale è stato approfondito da tre relatori di spicco: l’onorevole Simona Dalla Chiesa, deputato della Repubblica italiana nell’XI e XII legislatura; la dottoressa Daniela Marcone, vice presidente dell’associazione “Libera” e funzionario del Ministero della Finanze; il dottor Leonardo Audino, generale di brigata dell’Arma dei Carabinieri.

In apertura l’indirizzo di saluto del presidente del Rotary Club Massafra, l’ingegnere Fernando Tramonte.

Ad introdurre l’argomento della conferenza ed i relatori il prefetto del Rotary Club Massafra, ingegnere Vittorio Bilardi.

L’onorevole Simona Dalla Chiesa ha offerto una toccante testimonianza sul valore della legalità e sull’importanza delle istituzioni raccontando l’esperienza del padre, il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, ucciso dalla mafia.

Oltre a ricordare la terribile scomparsa del padre, l’onorevole Dalla Chiesa ha sottolineato la solitudine e l’isolamento vissuti dal generale.

«Le istituzioni – ha affermato l’onorevole Dalla Chiesa – sono il caposaldo della democrazia. L’equilibrio dei poteri, il bilanciamento dei poteri è garanzia dei diritti dei più deboli.

L’illegalità diffusa – ha continuato – provoca la sfiducia nelle istituzioni a danno dei tanti che si impegnano e profondono tutte le loro energie per il bene comune. In Parlamento – ha sottolineato – ci siano tante persone che si impegnano e lavorano seriamente non per l’attaccamento alla poltrona.»

Dottoressa Daniela Marcone

Ha fatto seguito l’intervento della dottoressa Daniela Marcone, funzionario del Ministero delle Finanze il cui padre, Francesco Marcone, è stato ucciso dalla mafia all’età di 57 anni. Nell’ambito dell’associazione Libera, di cui è vicepresidente, la dottoressa Marconi si occupa di costruire una memoria collettiva delle vittime innocenti delle mafie; attività di cui ha raccontato la genesi e gli intenti. La toccante testimonianza della sua esperienza personale ha messo in luce alcuni concetti fondamentali: «Abbiamo la necessità – ha rimarcato la dottoressa Marconi – di guardare a uomini credibili. Siamo tutti parte di una comunità e dobbiamo pensare al bene di tutti.»

Generale Leonardo Audino

L’utilizzo a scopo sociale dei beni confiscati alla mafia è stato un altro punto dell’interessante quanto accorato intervento. La dottoressa Marcone ha sottolineato quanto sia importante utilizzare anche i beni confiscati ai corrotti: «La corruzione – ha affermato – è un crimine che danneggia tutta la società. È la pesante eredità degli anni delle stragi, gli anni ’80 e ’90. Occorre essere credibili e autorevoli per essere esempio per i giovani. Occorrono persone di riferimento non per quello che dicono ma per quello che fanno nella vita di tutti i giorni con i piccoli gesti quotidiani.»

Interessantissimo anche l’intervento del generale Leonardo Audino che ha offerto una testimonianza di legalità con il racconto della sua esperienza lavorativa che si è intrecciata con quello della sua esperienza rotariana. Il focus sono stati i giovani: «L’amore per la legalità, nei giovani – ha affermato – deve nascere dall’esempio di coerenza che genera fiducia nelle istituzioni, coscienza critica, autostima.»

Al termine della serata, un vivace dibattito e le conclusioni affidate al governatore del distretto Rotary 2120 Giuseppe Seracca Guerrieri che si è complimentato con gli organizzatori per la pregevole iniziativa.

Mariella Eloisia Orlando

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