“Lapsus urbano – il primo giorno possibile”: Clessidra approda a Taranto

Per l'edizione targata 2020, sarà proposta al pubblico una performance audio guidata nella suggestiva cornice del lungomare Vittorio Emanuele III

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Lapsus urbano - il primo giorno possibile

TARANTO – Il progetto “Clessidra – teatro dei luoghi” giunge alla settima edizione. Ideato e diretto da Erika Grillo e prodotto dal Teatro delle Forche, per l’edizione targata 2020 il progetto approda a Taranto, la città bimare.

In scena a Taranto sulla rotonda del lungomare Vittorio Emanuele III dal 26 al 29 luglio 2020, “Lapsus urbano – il primo giorno possibile” è uno spettacolo audio guidato che sarà replicato in più turni nella stessa serata.

La nuova produzione prosegue il percorso di ricerca artistica dello scorso anno che portò alla messa in scena di uno spettacolo a marina di Chiatona.
Il lavoro degli attori incrocia ancora una volta il lavoro visionario del collettivo bolognese Kepler–452.

Per la regia di Enrico Baraldi, Nicola Borghesi, Riccardo Tabilio in scena Giorgio Consoli, Andrea Dellai, Erika Grillo, Ermelinda Nasuto, Chiara Petillo e Fabio Zullino.

«”Lapsus Urbano – Il primo giorno possibile” – si legge nelle note di regia – è una performance audio guidata. Le parole sono state scritte e registrate durante il lockdown, a distanza, non da soli.

Un tentativo di raccontare e custodire la memoria del presente attraverso la lente di un momento storico di isolamento e privazione che richiede di essere riconosciuto come momento collettivo.»

In un contesto suggestivo come quello della rotonda del lungomare sarà descritta la città futura coi suoi punti cardinali, e l’isola dei sopravvissuti, dei naufraghi fortunati, in un innesco semantico a metà tra “La Tempesta” di Shakespeare e l’ “Utopia” di Tommaso Moro. La particolarità della performance è l’intreccio tra la drammaturgia e il disegno sonoro originale che sarà trasmesso in cuffia.

Tanti gli interrogativi alla base dello spettacolo: «Cosa vuol dire “incontrarsi” e fare teatro in tempi di distanziamento sociale? Se davvero “la normalità era il problema” sarà possibile inventare una nuova normalità? È possibile, dalla manciata di metri quadri in cui sono costrette oggi le nostre vite, immaginare la società futura?

E in una città come Taranto, al centro del cambio di paradigma “vocazione industriale Vs vocazione culturale” che peso assumono la parola ‘salute’ e la parola ‘lavoro’? E la parola ‘futuro’?!»

Gli organizzatori informano che i posti disponibili sono limitati, massimo 40 spettatori a replica. L’acquisto dei biglietti si può effettuare esclusivamente online consultando il sito internet www.vivaticket.com

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