Pellegrinaggio delle reliquie di Beato Luigi Novarese a Massafra

Iniziativa organizzata dall'associazione "Centro Volontari della Sofferenza".

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A Massafra Pellegrinaggio reliquie di Beato Luigi Novarese

MASSAFRA – Una delle tappe del pellegrinaggio che interesserà le preziose reliquie del beato monsignor Luigi Novarese, sarà quella tarantina, grazie all’interessamento di Don Salvatore Di Trani.

La cittadinanza attende con grande coinvolgimento il pellegrinaggio perché rappresenta un importante cammino di fede. Il beato è molto venerato perché lui stesso guarì miracolosamente da una grave malattia che lo aveva colpito in giovanissima età. La grazia che ricevette avvenne per intercessione di Santa Maria Ausiliatrice e di San Giovanni Bosco.

Sarà l’associazione fondata dal beato monsignor Luigi Novarese ad organizzare il pellegrinaggio delle “Reliquie stampelle”, utilizzate da lui durante la sua malattia.

Nel corso del pellegrinaggio, i fedeli potranno pregare e toccare l’oggetto appartenuto al Beato e che lo ha accompagnato nella sua lunga malattia.

Dal 13 al 14 maggio, si potranno visitare le reliquie nella diocesi di Castellaneta, mentre a Massafra saranno accolte il 14 maggio.

Questo è il percorso del Pellegrinaggio a Massafra.

Dalle ore 10:00 alle ore 16:00, le sante reliquie sosteranno nella cappella dell’ex presidio ospedaliero “Matteo Pagliari”;

Alle ore 16:00 avverrà il trasferimento nella chiesa parrocchiale di San Leopoldo Mandic, con la celebrazione del Santo Rosario alle ore 18:00 e a seguire la Santa Messa.

A conclusione della Santa Messa, avverrà la consegna delle “reliquie stampelle” alla diocesi di Taranto.

Luigi Novarese nacque il 29 luglio 1914 a Casale Monferrato in provincia di Alessandria. Era l’ultimo di nove fratelli e all’età di 1 anno divenne orfano di padre. La madre, Teresa Sassone, si prese cura di tutta la famiglia.

Nel 1923, quando aveva solo nove anni, Luigi contrasse una gravissima forma di tubercolosi ossea, che per l’epoca non aveva una cura. I medici sostennero che molto probabilmente non avrebbe vissuto a lungo. Inspiegabilmente però il giovinetto guarì.
Durante la sua lunga malattia, maturò nel beato una fervida fede che lo portò a prendere i voti.

Il 17 dicembre 1938, venne ordinato sacerdote, dopo una formazione avvenuta nel seminario di Casale Monferrato (Al) ed all’Almo Collegio Capranica di Roma.

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