Realtà virtuale, prossimamente si potrà partecipare ai concerti on-line

Realtà virtuale, dato che la situazione coronavirus, non permette ancora lo svolgimento dei concerti, si è pensato a trovare una soluzione alternativa.

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Tutti i concerti di quest’anno sono stati posticipati al prossimo, molti non hanno ancora una data. I cantanti non possono rimanere fermi, hanno necessità di esibirsi. In estate potrebbe essere possibile svolgere qualche piccolo evento in aree aperte, mantenendo la distanza, anche se tutto questo Potrebbe causare non pochi disagi. Così si è pensato di fare uso, anche in questo caso, della tecnologia che è tornata utile nel quotidiano di chiunque, a lavoro e non solo.

Realtà virtuale, gli artisti cedono a quest’ultima possibilità

Realtà virtuale e concerti on-line, soltanto così gli amanti della musica potranno riprovare la sensazione di partecipare ai concerti, che sei in modo diverso. Questa fino a qualche giorno fa era considerata l’ultima spiaggia da molti artisti, ed infatti nessuno aveva intenzione di cedere. Adesso più passa il tempo più ci si rende conto che non c’è chissà quale scelta. Se si ama la musica non si può fare altro che accontentarsi di fare musica, quindi concerti e spettacoli anche in assenza di pubblico.

Il pubblico non potrà fare altro che accettare di seguire a distanza anche se tutto questo vuol dire portare avanti il distanziamento sociale ancora per tantissimo tempo. Intanto bisogna ammettere che se non si fosse affrettata la ricerca a livello tecnologico di una soluzione di questo genere, si sarebbe dovuto rinunciare a tutto ciò che è passione.

La tecnologia pronta a miglioramenti improvvisi per permettere di superare gli ostacoli del momento

Non si può non ammettere che la tecnologia del momento, con le basi, con le impostazioni di oggi non permetterebbe di assistere ad un concerto tutti insieme in modo virtuale nello stesso momento. Il nostro internet, le nostre linee non sono all’altezza e dovranno essere senza dubbio rafforzate.

I concerti non saranno più una realtà collettiva ma una realtà individuale. Secondo le Stime fatte da Milena Gabanelli e Renato Franco sul Corriere il danno per gli editori musicali e gli autori nel 2020 è di circa 200 milioni di euro. Ovviamente la cifra è destinata a salire fin quando la situazione non ritornerà alla normalità.

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