TARANTO –  Marc Poll, nome d’arte di Amedeo Orlolla, è stato un supereroe urbano della Taranto d’antan, chiamato così in omaggio alla nave su cui prestava servizio suo padre e di cui ne raccontava le gesta.

Molto apprezzato e conosciuto, fa parte di quei personaggi più amati di Taranto, che aveva una missione, quella di vendere buste contenenti schedine precompilate. Infatti, il suo motto era “A uè na’ busta?” (“La vuoi una busta?”), e così dicendo si aggirava per il centro di Taranto per venderle. Di solito bazzicava nei pressi della Sem e stuzzicava anche le ragazze dicendo loro “A uè mo’?”.

Marc Poll, personaggio tarantino curioso

Inconfondibile era l’abbigliamento di Marc Poll, che portava in testa un tipico copricapo da ferroviere, una lunga palandrana scura ma tutto con un sorriso smagliante che rendeva il suo volto luminoso. Sdentato e con le sue scarpe enormi non faceva altro che ripetere quella frase che lo ha reso celebre. Sembrava a tutti gli effetti un po’ il Charlot che abbiamo visto al cinema, diventato però simbolo della città dei due mari.

Marc Poll, tutti lo conoscevano

Capolavoro pop di una Taranto sbiadita, Marc Poll è stato un personaggio locale molto curioso, che ha dato vita anche alla mascherina sui generis degli anni ‘40-’50 ed è stato un grande lavoratore maniaco del volantinaggio sociale. Con il suo modo di fare tra lo sfrontato e il goffo lui conquistava tutti e gli volevano tutti un gran bene. Quando è morto il Comune gli ha reso onore riservandogli un funerale di prima classe, dimostrando così di aver avuto affetto e simpatia per questo caratteristico personaggio. A distanza di anni sono state anche dedicate delle pagine sui social network a questo uomo, e sembra di vederlo e quasi di conoscerlo, anche per chi in realtà non lo ha mai visto.