CULTURA E SPETTACOLO – Si chiama Muzing la nuova app che farà sicuramente parlare di sé: sviluppata dal team francese Culturaliv, l’applicazione per dispositivi mobili si propone come piattaforma per incontrare altri appassionati di cultura e andare al museo insieme. Insomma, proprio come Tinder ma con diverse finalità.

L’idea alla base di Muzing

In effetti non capita raramente di ritrovarsi da soli, se non addirittura di rinunciare, a visitare musei e gallerie d’arte, magari perché i compagni di viaggio non sono così propensi a tappe culturali oppure perché non si conoscono altre persone appassionate di arte e storia. Proprio da quest’idea di fondo nasce il progetto Muzing, che punta a mettere in contatto utenti con la passione per questi luoghi di cultura e favorire incontri finalizzati alla condivisione di tali esperienze.

A investire sul progetto è stata l’azienda francese Culturaliv, che ha dato incarico a Aurélie Hayot, Fabien Brossier e allo statunitense Timothy Heckscher di realizzare un’app che potesse permettere incontri rapidi sulla base di un interesse particolare come l’amore per i musei, proponendo come mission l’obiettivo di “ispirare la creatività attraverso connessioni umane significative, mostra dopo mostra”. Musei e gallerie d’arte, così spesso sottovalutati sia dai cittadini che dalle istituzioni, rappresentano in realtà un elemento fondamentale per la nostra società, un ponte unico con il nostro passato e una chiave per leggere anche il presente e il futuro in un’ottica ampia e articolata.

Da qui l’importanza di un’app come Muzing che, se a primo impatto può sembrare l’ennesima trovata per giocare con la possibilità di incontrare nuove persone, in realtà si pone come un potente strumento di condivisione della conoscenza, non solo on line ma soprattutto nel “mondo reale”.

App e incontri, un binomio sempre fiorente

Il tema degli incontri e della socializzazione è d’altronde da sempre uno dei più gettonati sul web e, in tempi più recenti, anche su smartphone e tablet, grazie proprio all’utilizzo di software e app che mirano a far entrare in contatto persone con interessi comuni. Accade con i collezionisti di fumetti, che possono servirsi di ComiXTime per ottenere qualsiasi informazione utile e parlare con altri amanti del genere, così come nel mondo dei giochi, dove moderne app consentono di essere attivi in tempo reale in sale da gioco virtuali e community di appassionati.

L’utilizzo di Muzing è facile e intuitivo, anche per chi non ha particolare dimestichezza con le app di incontri e i social. Basta infatti scaricare l’applicazione, disponibile sia per dispositivi iOS che Android, ed effettuare una rapida ricerca degli utenti con gli interessi più simili ai propri. Una volta individuati i profili più interessanti, sarà semplice entrare in connessione con loro e, perché no, organizzare una visita al museo più vicino o una vacanza culturale.

La scheda di ogni utente include infatti numerose informazioni su attitudini e gusti personali, oltre che sull’interesse per particolari mostre ed eventi, in base alle quali è possibile iniziare sin da subito a definire i punti in comune con ciascuno di essi. Non solo, Muzing include anche una chat e la funzione Near Me, che in base alla geolocalizzazione del dispositivo riesce a trovare gli eventi di maggior interesse più vicini all’area in cui ci si trova.

Le programmazioni dei principali musei in tempo reale su smartphone

Diffusa inizialmente in Francia, a Londra e a New York e ormai disponibile anche in Italia, l’app consente agli stessi musei di pubblicare la propria programmazione, trasformandosi così in una sorta di agenda sempre aggiornata sugli eventi più interessanti nelle diverse zone. Per quanto riguarda il nostro Paese, il primo museo a sbarcare su Muzing è stato il Madre di Napoli, Museo d’Arte Contemporanea della Regione Campania, un partner fortemente voluto dagli stessi sviluppatori in quanto simbolo di una realtà consolidata e di livello internazionale sempre al passo con i tempi.

L’esempio del Madre di Napoli sarà presto seguito da altre importanti realtà nazionali, così da creare un vero e proprio network interamente dedicato alla cultura: una boccata d’ossigeno in un’epoca forse troppo distante da quei luoghi di fascino e magia che sono proprio i musei.

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