Chiostro Ex Convento di San Domenico di Taranto

L’ ex Convento di S. Domenico Maggiore è una struttura seicentesca che si affaccia sull’affascinante lungomare. Edificato nel XIV sec. d.C

0
1474
Chiostro Ex Convento di San Domenico

Situato nel cuore della città vecchia di Taranto, dove nel 706 a.C. i primi coloni spartani crearono il primo insediamento, l’ ex Convento di S. Domenico Maggiore è una struttura seicentesca che si affaccia sull’affascinante lungomare. Edificato nel XIV sec. d.C., la struttura si sviluppa su tre piani, due fuori terra e uno interrato, che si abbarbicano attorno ad una corte centrale piuttosto ampia.

Chiostro Ex Convento di San Domenico struttura

La struttura, realizzata in muratura con conci di tufo, consente di verificare tutti cambiamenti effettuati nel corso dei secoli e di accertare la presenza di vari stili architettonici. I locali dell’ex convento si affacciano direttamente sul lungomare ed un chiostro interno che necessita di un accurato restauro per essere riportato al suo originario splendore.

All’interno del chiostro del convento, che è stato ristrutturato l’ultima volta fra XVII e il XVIII secolo ed è caratterizzato da una serie di arcate supportate da colonne con capitelli a foglie angolari, si sviluppa un’area archeologica di considerevoli dimensioni.

L’area, abitata sin dalla preistoria, permette di rilevare le strutture di fondazione di un tempio sorto sull’acropoli della colonia greca di Taranto nel VI sec. a.C. In più, è visibile l’impronta romana nel sito grazie ai resti della cella del tempio, consistente in frammenti di architrave riutilizzati nella facciata gotica del convento.

Il convento fa parte di un complesso formato dalla chiesa e dall’annesso convento e sorge sui resti di un tempio greco del V secolo a.C. Ad indicare la data di costruzione del tempio è un’iscrizione trovata nel 1926 che indica che il tempio fu edificato “sub anno Domini MCCCII”.

Fin dal 1315 il Complesso fu retto dai padri Domenicani e per questo prese il titolo di San Domenico in Soriano o Maggiore. I decreti napoleonici purtroppo lo soppressero nel 1801 e fu trasformato in caserma di cavalleria e abbandonato dai religiosi.

Ad oggi è sede della Soprintendenza ai Beni Archeologici della Puglia.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui