L’esorcismo di Pietro, a Taranto la presentazione del romanzo di Silvia Quero

L’esorcismo di Pietro

Avrà luogo a Taranto la presentazione del libro di Silvia Quero, L’esorcismo di Pietro, un romanzo storico in cui si fondono intrighi, tradimenti e segreti inconfessabili che pian piano verranno scoperti. Il romanzo è ambientato in una Taranto sotto il dominio dell’impero romano, in cui il ricordo dei fondatori è però ancora vivo.

L’autrice del romanzo, la giornalista ed archeologa Silvia Quero, ha presentato il libro il 1 giugno nella sede di via Fiume 12 dell’associazione ‘Le città che vogliamo”. Con lei sono interventi l’avv. Enzo Mastromarino e il consigliere regionale Gianni Liviano. Il romanzo L’esorcismo di Pietro è ispirato liberamente alla storia della sosta tarantina di San Pietro e San Marco narrata nell’Historia Sancti Petri e ricostruisce il periodo del I secolo d.c.,, quando la città era sotto il dominio dell’Imperatore Claudio. L’autrice mette tutto in evidenza, non solo usi e costumi dell’epoca, ma anche ville e templi di cui vi sono ancora delle testimonianze.

L’esorcismo di Pietro trama affascinante

L’esorcismo di Pietro narra la leggenda che San Pietro e San Marco, diretti da Antiochia a Roma, durante la sosta a Taranto decisero di stare lì per qualche giorno e compirono vari miracoli. Tra questi uno fu più particolare, l’esorcismo praticato su una ragazza. Pietro, prima di approdare a Taranto, sa già che in quella città ci sono dei pericoli e ad aiutarlo nel suo cammino è il vecchio giardiniere Amasiano. Pietro, però, durante l’esorcismo scopre di conoscere quel demone, con cui ha in sospeso qualcosa. La storia raccontata dall’autrice è avvincente e affascinante e rivela dettagli poco conosciuti sul rito antico dell’esorcismo degli indemoniati.

Silvia Quero, nata nel 1978, nel 2003 si laurea in Scienze dei Beni Culturali all’università Aldo Moro di Bari, con tesi in “Archeologia Paleocristiana ed Altomedievale”. Nel 2003 dirige un quotidiano on line in Italia. Fra il 2004 al 2006 comincia a tenere seminari presso la sede tarantina della facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università “Aldo Moro”. Nel 2017 vince il Premio Ciaia per la letteratura, per l’opera “L’esorcismo di Pietro” (Edit@ 2017).