MASSAFRA – Presso l’Istituto San Giovanni Bosco si è celebrata la cerimonia di elezione del sindaco dei ragazzi. Si tratta di Davide Fuggiano che ha ricevuto oltre 500 preferenze.

Con questa elezione si vuole creare un contatto più attivo tra le esigenze scolastiche e l’amm.ne comunale e con un rappresentante d’eccezione come Davide, questo sarà sicuramente possibile.

Nel corso dell’emozionante cerimonia di nomina, il neo eletto sindaco ha fatto un discorso molto importante dove ha giurato “di essere fedele al regolamento dell’Istituto e di svolgere con impegno, lealtà, onore e sincerità il suo dovere e di ascoltare la voce dei suoi pari….”

La sua nomina ha ricevuto molti consensi e la referente dell’Istituto San Giovanni Bosco, Maria Grazia Convertino ha sostenuto l’iniziativa che ha coinvolto gli alunni di classe quinta in un progetto finanziato con i Fondi Europei dal titolo ” Agorà…scendiamo in piazza!”. L’argomento trattato è stato l’educazione civica, materia che prima si studiava nelle scuole e che da qualche tempo è stata accantonata.

E’ stata una scelta azzardata, dal momento che per un viver civile si deve partire proprio da lì. Fortunatamente il Governo ha disposto che dal prossimo anno ritorni a essere materia di studio fin dalla scuola primaria.

Il progetto “Educare a vivere” che ha coinvolto gli alunni dell’Istituto San Giovanni Bosco, ha voluto avvicinare i ragazzi alla politica e al bene comune.

Dallo studio e dalla ricerca avviata dai ragazzi, nel corso di questo progetto, si è giunti all’elezione del sindaco, come rappresentante delle loro idee e portavoce delle loro richieste.

La Preside dell’Istituto dichiara che l’elezione del sindaco dei ragazzi è solo un punto di partenza per dare il via a una volontà progettuale che coinvolgerà il consiglio comunale dei ragazzi e l’amm.ne comunale di Massafra per un dialogo continuo.

Tra gli obiettivi del progetto, vi è:

  • Il recupero delle competenze del ruolo sociale dei bambini e dei ragazzi;
  • Fare educazione civica attraverso una pratica di democrazia vissuta;
  • Educare alla partecipazione attraverso le esperienze concrete, gli incontri e la discussione;
  • Potenziare la capacità di confrontarsi e di recepire in modo critico le idee altrui;
  • Rendere protagonisti i minori nelle politiche per l’infanzia.

Iniziative di questo tipo che abituano i ragazzi al vivere civile, nel rispetto delle leggi e del prossimo, è la pratica migliore che si possa fare nelle scuole, per garantire la formazione di individui che saranno i cittadini di domani.