Permessi Legge 104 e assegno di invalidità con cefalea, emicrania e mal di testa: i casi

Si possono ottenere i permessi Legge 104 retribuiti se si soffre di cefalea o emicrania? Dà diritto anche a una percentuale di invalidità? Rispondiamo.

permessi legge 104 cefalea

Chi soffre di cefalea o emicrania può avere un disturbo così forte da compromettere le normali attività della vita quotidiana, sia dal punto di vista sociale, sia da quello professionale. Se questi disturbi possono dare diritto alla fruizione dei permessi Legge 104 o a una percentuale di invalidità che fa riconoscere un determinato assegno, è un discorso che va affrontato analizzando le precise casistiche. Innanzitutto distinguiamo terminologicamente cosa sono cefalea ed emicrania. La cefalea può essere una malattia autonoma oppure derivata da altre patologie, mentre l’emicrania è una cefalea localizzata in un preciso punto della testa e che può peggiorare nel momento in cui si svolgono determinate attività.

Cefalea o emicrania: invalidità o handicap?

Quando parliamo di invalidità e Legge 104, dobbiamo precisare che stiamo parlando di due cose diverse. Infatti, se l’invalidità influisce in negativo sulla vita professionale, riducendo le capacità del soggetto invalido, l’handicap riguarda una disabilità di tipo mentale, sensoriale o motoria e ha influenze (negative) sulla vita sociale. Analizzando nel dettaglio cefalea ed emicrania, se ne deduce che tali disturbi fanno emergere un handicap, quindi un problema nello svolgimento regolare delle attività quotidiane (con ricadute anche sulla sfera professionale, ovviamente): questo significa che si può avere diritto ai permessi Legge 104. E per quanto riguarda l’invalidità, invece?

Assegno di invalidità con cefalea o emicrania: importo e a chi spetta

Se fino a poco tempo fa solamente la Regione Lombardia garantiva il riconoscimento di una percentuale di invalidità (ma solo fino al 46%) a chi soffre di questi forti mal di testa, con la Legge n. 81/2020 le cose sono cambiate (in meglio), visto che la cefalea cronica è stata riconosciuta come patologia invalidante che rientra nel novero delle malattie sociali. Ai fini del riconoscimento, però, la cefalea cronica deve essere stata diagnosticata da almeno un anno da uno specialista accreditato in cui si attesti anche lo stato invalidante.

Come fare la domanda di invalidità civile

Per ottenere l’assegno di invalidità civile bisognerà presentare apposita domanda all’Inps. Prima di questo passo è necessario recarsi dal proprio medico di base, che dovrà poi inviare il certificato medico attestante la patologia invalidante per via telematica all’Inps. Solo in seguito si potrà inviare domanda all’Inps e rispondere alla visita che sarà effettuata da un’apposita commissione medica dedicata. Dalla visita si determinerà una percentuale di gravità, superata la quale si potrà avere l’assegno. L’importo è di 287 euro al mese, spetta alle persone con reddito pari a 4.931,29 euro ed è riconosciuto per 12 mesi.

Potrebbe interessarti – Da luglio arriva l’assegno unico figli 2021 per gli autonomi: quali sono gli importi

Come avere i permessi retribuiti Legge 104

Ovviamente la cefalea o emicrania può essere anche giustificativo per fruire dei permessi Legge 104, che consentono di assentarsi dal lavoro senza perdere la retribuzione. Anche qui bisognerà dapprima sottoporsi a visita presso il medico di base, che poi dovrà inviare il certificato medico all’Inps.

Come chiedere la 104

Per richiedere la Legge 104 bisognerà inviare apposita domanda all’Inps tramite i seguenti canali:

  • Sito web Inps;
  • Contact Center Inps;
  • Patronato.

Il lavoratore potrà dunque assentarsi dal lavoro, ma sarà soggetto a visita fiscale Inps, che può avvenire negli orari di reperibilità i quali variano in base alla tipologia di lavoratore, così come segue:

  • Lavoratore dipendente pubblico: 9-13; 15-18.
  • Lavoratore dipendente privato: 10-12; 17-19.