Sartoria in Africa aperta da due donne di Taranto

La sartoria in Africa nasce da un’idea di due amiche pugliesi, Mariangela e Mariacristina, che hanno deciso appunto di aprire una sartoria in questo continente. Ecco la loro storia.

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Sartoria in Africa
Fonte web: TarantoSette

PUGLIA– La storia di Mariangela e Mariacristina, due amiche pugliesi, è davvero singolare. Le due donne, una di Taranto e l’altra di Spinazzola, hanno aperto una sartoria in Africa, precisamente a N’demban, villaggio del Gambia. Le due donne, entrambe 31enni, hanno esperienza nel campo della moda e del volontariato e l’interesse verso il prossimo le ha portate ad organizzare serate per rendere migliore l’integrazione degli immigrati. E’ da questo impegno che è nata l’Associazione culturale di cui Mariangela è vice presidente: Jahspora R-Evolution.

Grande successo per la sartoria in Africa

Insieme ad un gruppo di giovani dell’Associazione culturale “Heart Made”, che opera nel territorio del Gambia, nel 2013 Mariangela parte alla scoperta di questo luogo. Tornata in Italia, Mariangela porta con sé dei tessuti africani molto particolari, detti WaX, con colori fantastici. Così, insieme a Cristina, nasce il progetto MaCrì, un laboratorio di sartoria che ha dato alle due donne tanta soddisfazione. L’anno successivo le due donne propongono all’associazione Heart Made di costruire una sartoria in Africa, precisamente nel villaggio di N’Demban.

Progetto della sartoria in Africa solidale

Il progetto di Mariangela e Cristina va in porto e nasce così la sartoria in Africa. Il villaggio che le ospita è piccolo e si trova all’interno della foresta: le difficoltà all’inizio sono state tante, gli abitanti del posto però hanno messo le due donne a loro agio. Hanno preparato dei corsi per istruire le donne del luogo e nonostante le difficoltà di comunicazione hanno appreso presto il mestiere. L’obiettivo delle due giovani è quello di costruire un ponte solidale tra Italia e Africa attraverso i capi realizzati, rendendo anche le donne africane autonome ricompensandole nella loro terra.

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