Gnumarieddi (Turcinelli): la ricetta di un piatto tipico pugliese

I Gnumarieddi o Turcinelli sono un piatto tipico della Puglia, e vengono preparati con le interiora dell'agnello. Ecco la ricetta completa!

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Gnumarieddi (Turcinelli): la ricetta di un piatto tipico pugliese

Ricetta Gnumarieddi o Turcinelli: un piatto a base d’interiora d’agnello

I Gnumarieddi o i Turcinelli sono un piatto preparato praticamente in tutta la Puglia. Questa prelibatezza a base delle interiora d’agnello, rispecchia un piatto contadino antico, che oggi ogni macelleria o braceria che si rispetti prepara nel corso dell’anno. Ma come preparare in casa degli ottimi Gnumarieddi? Scopriamolo insieme!

Ma vediamo insieme gli ingredienti e la preparazione dei Turcinelli o Gnumarieddi

  • Dosi per: 4 persone
  • Difficoltà: media
  • Calorie: 500 kcal
  • Preparazione: 40 minuti
  • Cottura: 15 minuti
  • Costo: medio

Ingredienti ricetta Gnumarieddi

  • 500 grammi d’interiora d’agnello (cuore, fegato, polmone)
  • Budella di agnello e la rete di grasso
  • Sale
  • Pepe
  • Limone (per pulire le budella)
  • Alloro

Procedimento ricetta Turcineddi o Gnumarieddi

  1. Lava bene le budella dell’agnello con acqua calda, limone e sale
  2. Ora taglia a pezzetti il cuore, il fegato e il polmone 
  3. Condisci i pezzi di cuore, fegato e polmone con sale e pepe
  4. Prendi la rete e inserisci un po’ di pezzi d’interiora e la foglia d’alloro e chiudili ben stretti
  5. Ora avvolgi intorno a ognuno dei gnumerieddi le budella dell’agnello lavate
  6. Cuoci i gnumerieddi o turcinelli, sulla brace al fuoco
  7. Se non puoi cuocerli sul fuoco allora mettili in una teglia e cuocili in forno per 20 minuti a 180 gradi

Conservazione

I gnumerieddi o turcinelli possono essere conservati crudi per al massimo due giorni all’interno di un contenitore ermetico, che deve essere posto in un frigorifero con una temperatura massima di 8 gradi. 

Consiglio

Con gli stessi ingredienti che abbiamo illustrato per fare gli Gnumerieddi è possibile preparare il Marretto. A differenza degli gnumerieddi il marretto è più grande e prevede l’uso di tutto il campanaccio delle interiore d’agnello per fare un unico involtino. Il procedimento è sempre lo stesso, solo che invece d’essere piccoli, viene un involtino più grande, ottimo cotto insieme alle patate oppure sulla brace.

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