Il Marro tipico tarantino è un prodotto che viene realizzato con carne di agnello, soprattutto con le sue interiora, lavorate in modo tale da conferire al composto un aspetto uniforme. Il marro va legato come un grande involtino sigillato dalla sua stessa pellle. Il marro dall’aspetto si presenta come i classici torcinelli o gnumarelli, e certo non è facile da realizzare ma il suo sapore intenso ripaga dalla fatica. All’interno di questo piatto spesso si trovano altri ingredienti come aglio, prezzemolo o pecorino, ideali per dare maggiore risalto al piatto. La preparazione del marro tipico tarantino risale soprattutto all’entroterra pugliese, da diversi secoli presente anche nelle cucine della provincia di Matera. Un passaggio importante nella preparazione del marro è la schiacciatura delle interiora, indispensabile per creare un risultato perfetto. Dopo essere stato preparato può essere servito come si desidera, ma l’accoppiamento migliore è con contorno di patate e lampascioni.

Ingredienti per il marro tipico tarantino

  • 1 kg di frattaglie e interiora di agnello
  • Reticella d’agnello
  • Olio extravergine d’oliva
  • Aceto di vino
  • Prezzemolo
  • Sale
  • Pepe

Ricetta per il marro tipico tarantino

Cominciare a preparare il marro tipico tarantino dalle interiora e dalle frattaglie di agnello, lavarle, tagliarle a pezzi e sciacquarli con cura. Prendere la reticella d’agnello, nota anche con il nome di omento, e metterla nell’aceto e poi farla asciugare subito dopo su un piano. Adesso mescolare le interiora e le frattaglie con il prezzemolo, il sale, il pepe, e altri ingredienti a piacere. E’ infatti possibile condire il composto con pecorino, prezzemolo, aglio e molto altro. Avvolgere la reticella intorno le interiora creando un grande involtino e sigillando bene il tutto. Cuocere il marro così ottenuto preferibilmente allo spiedo o su un forno a legna per circa un’ora, fino a quando non diventa morbido e gustoso. Servire accompagnando con vino rosso.