MANDURIA – Manduria, una cittadina in provincia di Taranto, situata in una fertile piana che si estende da est sino alla cittadina di Oria e ad ovest verso le basse colline del “Diavolo, deve la sua fama alla pregiata produzione di vino. La denominazione Primitivo di Manduria DOC, creata nel 1974, include le province di Taranto, Brindisi e i vini inclusi sotto questa denominazione si basano principalmente sui vitigni Primitivo. Grazie a questo riconoscimento è iniziato il cammino della qualità, che ad oggi pone il Primitivo di Manduria tra i più grandi vini rossi d’Italia apprezzato in tutto il mondo.

Secondo raccolto del Primitivo di Manduria Doc

A favorire la coltivazione della vite che sin dal medioevo era usata come uva da taglio con un’alta gradazione alcolica è la posizione geografica e il clima. A contraddistinguere la coltivazione è che dopo circa 20 giorni dal primo raccolto i vitigni offrono una seconda produzione, che in veniva serviva a migliorare l’acidità del mosto. Le regole per la produzione del Primitivo di Manduria Doc prevedono la fermentazione del mosto a contatto con la vinaccia, che cede alcune sostanze e poi viene separata dal mosto. Dopo i travasi si passa all’affinamento e a un periodo di invecchiamento minimo di 7 mesi.

Primitivo di Manduria Doc colore rosso intenso

I vini ottenuti dal vitigno primitivo si distinguono per la gradazione alcolica che prevede 14 gradi per il Primitivo di Manduria Secco, 16 per quello Dolce Naturale e 18 per il Liquoroso. Il Primitivo di Manduria Doc ha un colore rosso tendente al violaceo e all’arancione, un sapore armonico e gradevole, pieno e vellutato e si accompagna con primi piatti con sughi alla carne, salumi stagionati, carni di maiale e agnello al forno o in umido, carni rosse e cacciagione, formaggi ovini stagionati e deve essere servito in calici ballon, a temperatura di 18-20°C.

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