COLOMBO – E’ di 215 morti e oltre 560 feriti, il bilancio delle esplosioni simultanee che hanno coinvolto la capitale e un’altra città dello Sri Lanka.

Le bombe fatte esplodere proprio in questo giorno di Pasqua, sono state indirizzate verso chiese ed hotel, luoghi maggiormente frequentati considerando la ricorrenza festiva che ha visto la presenza di molti turisti provenienti da ogni parte del mondo.

Le ultime notizie riportate dal quotidiano del Paese informano che si è trattato in tutto di otto esplosioni, in tre chiese e altrettanti hotel: lo Shangri-La, il Kingsbury Hotel e il Cinnamon Grand.

Nel Paese, la minoranza cristiana è circa il 7,5% della popolazione.

Pare che tra le vittime ci sarebbero 35 cittadini stranieri, ma al momento non si conosce la loro nazionalità.

Gli attentati sono avvenuti questa mattina e secondo la polizia, le esplosioni sono avvenute in un quartiere a nord della capitale Colombo e nella città di Negombo, alle porte della capitale.

Il presidente dello Sri Lanka, Maithripala Sirisena, invita la popolazione alla calma e a collaborare con le autorità. Il premier Ranil Wickremesinghe ha condannato gli attacchi e convocato un consiglio dei ministri di emergenza.

La Farnesina ha confermato in un tweet che l’unità di crisi è al lavoro, insieme all’Ambasciata italiana. Nel tweet è indicato anche un numero di telefono a cui rivolgersi per eventuali segnalazioni: 00390636225.