ITALIA – Sono 2.000 in meno i medici nei pronto soccorso italiani e si può definire un’emergenza considerando che con l’arrivo della stagione estiva, la situazione diventa ancora  più grave.

Per molti italiani iniziano le ferie estive e con le temperature record che si prevedono in questa lunga estate, molti cercheranno luoghi di vacanza dove trascorrere qualche giorno in pieno relax, ma i pericoli sono dietro l’angolo e tra colpi di calore, morsi d’insetti, intossicazioni da cibo e incidenti di vario tipo, come al solito i pronto soccorsi sono sempre stracolmi.

il segretario del sindacato medico Anaao, Carlo Palermo dichiara che ad oggi si contano almeno 8mila medici in meno, rispetto al fabbisogno, e solo 2mila nei Pronto soccorso.

Il Presidente Sis 118 Mario Balzanelli sostiene che l’emergenza esiste da tempo, m con l’estate la situazione diventa più complicata, perché con le ferie del personale, la quantità di medici si riduce ulteriormente.

Per tamponare questa emergenza, a volte si sono dovute sospendere le ferie per garantire l’assistenza. Balzanelli continua affermando che non si può continuare ad ignorare la situazione in cui si trova il 118 in tutte le regioni italiane.

Specie d’estate, vi è una continua richiesta di soccorso di oltre un terzo, specialmente nelle zone costiere. Il problema non si può sottovalutare, dato che si tratta di salvare vite umane.

Fornisce dei dati che chiariscono ancora meglio la gravità di questa carenza di personale medico ed infermieristico che riguarda sia il nord Italia, che il Sud.

Ad esempio, a Milano ci sono soltanto 5 mezzi di soccorso con medico a bordo, tra ambulanze e auto mediche e a Bologna sono solo 2 i mezzi di soccorso con medico. Nella città di Taranto, per due anni, sono state sospese le ferie dei medici del 118.

Soluzioni efficaci per sopperire la carenza di personale.

Per migliorare la situazione, è stato previsto di potenziare il numero di ambulanze su tutto il territorio, ma il problema permane, dal momento che mancando il personale, l’ambulanza viaggerebbe solo con l’autista-soccorritore.

I Sindacati hanno denunciato da diverso tempo la carenza di personale medico, ancora più accentuata nei pronto soccorso e le regione maggiormente sofferenti dove ci sono lunghe attese e scarsa assistenza sono quelle del Centro-Sud: Molise, Sicilia, Calabria, Lazio e Campania dove gli ospedali registrano infatti il 30% in meno della dotazione organica rispetto al 2009.

Con le ferie estive del personale medico-sanitario, l’emergenza diventerà ancora più rilevante. In alcuni casi si ricorre ai neo-laureati, ai medici pensionati o stranieri.

Il Ministro della Difesa, Elisabetta Trenta ha dichiarato che nel Molise si sta pensando alla possibilità di ricorrere ai medici militari, per tamponare in qualche modo tale carenza.

Un recente rapporto dell’Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane ha dichiarato che sono il Lazio, il Molise e la Lombardia le regioni maggiormente sofferenti. Già nel 2016, vi era un solo medico ogni mille abitanti.

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