Crisi di Governo ed è già campagna elettorale

Nervi tesi nella ex maggioranza con i pentastellati che danno del traditore al Ministro degli interni.

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Crisi di Governo. Di Maio, Salvini, Conte. E' tutti contro tutti
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ITALIA – Il M5S accusa il Ministro dell’Interno di aver accelerato la rottura per evitare l’approvazione della legge per il taglio dei parlamentari.

Il Premier Conte si è concesso del tempo per riflettere. Ciò che aveva da dire lo ha espresso ieri in conferenza stampa durante la quale ha attaccato Salvini.

Salvini si aspetta che il Parlamento si esprima il prima possibile, addirittura prima di Ferragosto. Il leader della Lega dichiara di stare preparando un “governo stabile, coraggioso e serio, per gli italiani”.

Per quanto riguarda la manovra, afferma che, con un dialogo costruttivo con l’Europa, si farà in modo di tagliare le tasse agli italiani.

Crisi di Governo. Il partito di Di Maio vuole chiedere la convocazione straordinaria della Camera prima dell’incontro al Senato.

Con la raccolta firme tra i parlamentari, si chiederà la calendarizzazione d’emergenza alla Camera del taglio dei parlamentari. Si intende tagliare 345 poltrone di parlamentari e anche i loro stipendi.

In conferenza stampa il Premier Giuseppe Conte ha dichiarato che la crisi sarà trasparente e ha scritto ai presidenti del Senato e della Camera, Casellati e Fico, rendendosi disponibile e dare comunicazione alle Camere.

Lunedì prossimo, 12 agosto la presidente del senato Elisabetta Casellati, ha convocato la conferenza dei capigruppo alle ore 16:00, per concordare la data in cui sarà votata la mozione di sfiducia nei confronti del premier.

Il giorno dopo, 13 agosto è stata fissata la riunione dei capigruppo della Camera dei Deputati, allo scopo di calendarizzare la mozione di sfiducia presentata alla Lega.

Crisi di Governo, ad aumentare la tensione, influisce anche la posizione degli oppositori.

Lunedì 12 si terrà, a Palazzo Madama, l’assemblea dei senatori Pd, convocata dal Presidente dei senatori Dem, Andrea Marcucci.

La vicesegretaria del Pd, Paola De Micheli ha dichiarato che non ci sono le condizioni politiche per un altro governo, almeno con il Pd e sottolinea che la manovra da 23 miliardi debba essere fatta dopo un chiaro mandato popolare.

Zingaretti afferma che nelle prossime ore non si deciderà solo quale governo, ma anche il destino della democrazia, della collocazione internazionale del Paese. Bisogna “fare vincere l’Italia migliore”, conclude.