BRESCIA – La nota conduttrice televisiva, Nadia Toffa è morta prematuramente a 40anni. La grande famiglia de Le Iene ha voluto incontrarla per darle l’ultimo caldo abbraccio.

Nadia era una ragazza semplice e sincera che si batteva per la giustizia e che ha usato la sua malattia come un ponte per avvicinarsi alla sofferenza.

La malattia spesso inaridisce le persone e non si accetta di essere compianti o sostenuti, ma il potere di Nadia ha permesso a tanta gente di sentirla vicina come un’amica sincera, come una sorella.

Al funerale di Nadia Toffa erano veramente in tanti, giunti anche da Taranto, dove la nota conduttrice de Le Iene si è recata più volte sostenendo le famiglie con bambini ammalati di tumore, che stanno lottando e anche di quelli che non ce l’anno fatta.

In questa giornata di dolore che nessuno avrebbe mai voluto vivere, c’erano tutti i suoi amici e colleghi, quelli che fino all’ultimo, in un unico abbraccio la sostenevano restando colpiti e affascinati dalla sua forza.

Nonostante la sua sofferenza Nadia era ritornata al suo posto nella conduzione del noto programma televisivo di Italia 1, dove amici sinceri la riempivano d’affetto.

Sono arrivati al suo funerale Giulio Golia, Antonino Monteleone, Matteo Viviani, Paolo Calabresi, Enrico Lucci, Filippo Roma, Pablo Trincia e i colleghi e gli ex colleghi che facevano parte della grande famiglia de Le Iene, per dare il loro saluto a questa grande donna, stroncata dal cancro.

Nel giorno della tristezza erano tutti là, accorsi per partecipare ai funerali tenuti all’interno della Cattedrale di Santa Maria Assunta.

Gli amici de Le Iene la ricordano.

Sui social l’hanno ricordata i colleghi de Le Iene e fra i tanti messaggi, colpisce molto quello di Filippo Roma: “Ieri sera, mentre in macchina ero sull’autostrada, ho pensato:

“Vedi la grandezza di Nadia? Ha avuto il potere di riunirci a Ferragosto”. Chi veniva da una parte. Chi dall’altra. Ci siamo precipitati a Brescia, ovunque ci trovassimo. Ti sarebbe piaciuto vederci tutti insieme lì per te, stretti in un unico abbraccio. O forse ci hai visto, chissà. Ed è grazie a te che da oggi voglio ancora più bene ai miei compagni di avventura. Sarai per sempre un ricordo indelebile, una luce accesa nella mente, un tocco di magia nel cuore. Si Nadia, sei magica veramente”.

Giulio Golia è apparso profondamente provato: “Non è un addio, ma un arrivederci, piccolina. Sarai sempre con noi. Ciao Nadia”.

Stefano Corti dichiara: “Oggi hai riunito tutti per dirci ciao, Nadia. Sorrido nell’immaginarti seduta su una nuvola a prenderci in giro come si faceva in redazione. A proposito, ho preso in prestito il maggiolino che avevi in ufficio, mi piaceva troppo! Te lo ridarò. Ci vediamo Toffa”.

Pablo Trincia ha ricordato quando Nadia, giovanissima è arrivata a Le Iene e ha fatto una dura gavetta, ma lei era davvero tosta. “Faceva tutti i giorni avanti e indietro tra Cologno e Brescia, stava in redazione fino a tardi, sempre a studiare o a telefonare. Ho in mente questa immagine di lei seduta all’ultima scrivania libera dell’ultima stanza in fondo alla redazione”.

L’autore del seguitissimo programma televisivo di Italia 1, Davide Parenti, ha dichiarato che per lui è stato come perdere un figlio. In un’intervista a Il Messaggero, ha voluto raccontare dei momenti trascorsi con la conduttrice dopo che il cancro l’aveva colpita e afferma:

“Quando ti dicono che hai quella cosa, in quel posto, e di quel tipo, basta che guardi su internet per leggere che hai al massimo dieci mesi. Lei ne ha fatti venti”.

Continuava a lavorare con la stessa grinta Nadia. “Era su di morale, era la più up di tutti, ma fra di noi sapevamo come sarebbe finita la vicenda. Non voleva essere trattata da malata, ma preferiva essere guardata come un guerriero che nonostante tutto non ha alcuna intenzione di spegnersi”.

“Lei è stata bravissima, nonostante gli attacchi e le operazioni, ma è difficile stare vicino a una persona che ha il destino segnato. E Nadia lo sapeva. È andata avanti lo stesso, ha condotto il programma sapendo che sarebbe finita così”.