La Legge Lorenzin prevede sanzioni per tutti quei genitori che non hanno presentato nessun certificato di vaccinazione dei loro figli.

Le sanzioni sono molto severe e arrivano anche all’esclusione per nidi e scuole dell’infanzia. Per quanto riguarda, invece le scuole primarie e quelle secondarie di primo grado, si prevedono sanzioni fino a 500,00 euro.

Nel frattempo si sta mettendo a punto un nuovo provvedimento che prevede il cosiddetto “obbligo flessibile”.

Il problema della vaccinazione non deve essere sottovalutato, specie da coloro che hanno figli nella scuola primaria. I bambini non vaccinati mettono a rischio la salute di altri bambini immunodepressi e quindi più a rischio di contrarre malattie.

Già, in una scuola di Torino, si è annunciato un corteo che si terrà il 23 marzo, per manifestare in difesa della libertà di vaccinare o no i propri figli.

E’ stata varata nel 2017 la Legge Lorenzin, che prevede l’obbligo di vaccinazione negli asili nido e nelle scuole materne, dove se non sono stati effettuati i dieci vaccini obbligatori indicati dal provvedimento, non possono entrare in classe.

Finite le proroghe

Secondo gli esperti di sanità pubblica, il provvedimento in qualche modo è riuscito nell’intento di alzare le coperture. Dal momento che tanti si sono messi in regola con le vaccinazioni, indirettamente hanno reso immuni altri, per alcuni vaccini.

Regioni virtuose

In alcune regioni italiane come Veneto, Lombardia, Toscana, Emilia Romagna e Puglia, le coperture per i bambini fino a 2 anni hanno superato il 95%.

La Legge Lorenzin potrebbe avere vita breve, dal momento che è in discussione in Parlamento, un nuovo provvedimento che prevede il cosiddetto “obbligo flessibile”, consistente nella vaccinazione obbligatoria solo in quei casi urgenti che possono mettere a rischio altri soggetti.