Home Mondo Ikea, la multinazionale annuncia la chiusura in Russia. Negozi presi d’assalto

Ikea, la multinazionale annuncia la chiusura in Russia. Negozi presi d’assalto

Ikea, nel corso della giornata di ieri la popolazione russa ha preso d’assalto i punti commerciali della multinazionale a seguito dell'annuncio fatto dall'azienda per la chiusura.

Ikea apre nuovi punti vendita in Italia
Riconoscimento editoriale: Ra-smit / Commons.Wikimedia.org.

La guerra che ha messo contro Ucraina e Russia sta avendo tantissime conseguenze. Le danze si sono aperte con l’esclusione del Paese dall’Eurivision Song Contest. A seguire Ikea ha annunciato la chiusura e come lei l’Apple che ha deciso di bloccare la vendita dei propri dispositivi. Mentre per quanto riguarda il settore sportivo la Russia non potrà più partecipare a eventi come le paraolimpiadi, il campionato di pallavolo e quello di calcio.

Ikea chiude 17 punti vendita sparsi per tutta la Russia

Dopo l’annuncio della chiusura di 17 punti vendita Ikea sparsi in giro per tutta la Russia i cittadini hanno preso d’assalto i vari negozi acquistando qualunque cosa. Nel corso delle ultime ore l’azienda ha comunicato che gli esercizi rimarranno aperti soltanto per la vendita di beni essenziali ad esempio potranno rimanere aperte le farmacie ed i supermercati, che si trovano nei punti vendita. I lavoratori riceveranno il loro stipendio senza alcuna modifica, con regolarità. La stessa cosa vale per i 416 collaboratori in Ucraina dove il negozio e le operazioni online sono state sospese a seguito dell’invasione.

La comunicazione dell’azienda

Ecco la nota pubblicata dall’azienda: “La devastante guerra in Ucraina è una tragedia umana e la nostra più profonda empatia e preoccupazione sono per i milioni di persone colpite. Le azioni immediate di Inter Ikea Group e Ingka Group sono state finalizzate a sostenere la sicurezza dei collaboratori Ikea e delle loro famiglie, cosa che continueremo a fare». A causa della guerra si sono verificate interruzioni della catena di approvvigionamento è per questo che i gruppi aziendali hanno deciso di sospendere, almeno per il momento, tutte  le operazioni in Russia e Bielorussia. La situazione piano piano sta sfuggendo di mano.

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