PARIGI – Tutto il mondo piange alla vista delle fiamme che avvolgono Notre Dame, la Cattedrale gotica che rappresenta 8 secoli di storia.

Una fine drammatica per un monumento simbolo per tutta l’Europa che in poche ore ha cambiato volto. La guglia è crollata e con essa è stato stravolto il simbolo dell’identità francese tanto amata da tutto il mondo.

L’incendio è scoppiato alle 18:30 di ieri, 15 aprile e i vigili del fuoco hanno lavorato incessantemente fino alle 4:00 di questa mattina, per domare le fiamme.

Lo scorso anno erano stati richiesti degli interventi di recupero nella Cattedrale ed è per questo motivo che era stata allestita una struttura in legno che avrebbe permesso di svolgere i lavori, ma forse questo è stato fatale. L’incuria, forse di qualche operaio, ha scatenato l’incendio, infatti il rogo si è sviluppato da un’impalcatura per i lavori di restauro.

Dopo numerose ore, in cui sono stati impiegati 500 pompieri, si può dire che la struttura è salva. Da alcune fonti giunge la notizia che uno dei vigili del fuoco è in gravi condizioni.

L’Italia è vicina ai francesi e il Ministro Di Maio definisce questa tragedia “Un Colpo al cuore” e si stringe al dolore della Francia.

Macron sostiene: “Ricostruiremo la cattedrale”, ma gli esperti sanno che sarà molto difficile restituire ciò che il fuoco ha cancellato.

La prima pietra per la costruzione di Notre Dame, patrimonio dell’Unesco, fu posata nel 1163 e ci vollero molti anni per completarla e per questo che fu il risultato di tante culture diverse che si sono sovrapposte. Per tale motivo, non potrà mai ritornare come prima.

Notre Dame rappresenta un luogo sacro di cristianità, ma anche un bene storico, artistico e culturale, con beni inestimabili che il mondo intero non potrà avere indietro. Per fortuna, è stata salvata la Corona di spine di Cristo e la Tunica di San Luigi.

Per questo devastante incendio è stata aperta un’inchiesta.

il Site, il sito di monitoraggio del’estremismo islamico sul web, riferisce che i sostenitori dell’Isis hanno esultato definendo il rogo della cattedrale come “un colpo al cuore dei crociati” e come “castigo e punizione”.

E’ stata disposta l’evacuazione dei circa mille residenti dell’Ile de la Cité, l’isola sulla Senna dove sorge Notre-Dame, ed è stato messo a disposizione un altro quartiere per coloro che non avevano un’alloggio per la notte.

Sono stati momenti drammatici, in cui tutti hanno assistito inermi alla vista delle fiamme che hanno avvolto come un mostro, un bene amato anche da chi non l’aveva mai potuto ammirare da vicino. Sembrava quasi la scena di un film, ma purtroppo era tutto vero.

La gente presente durante le operazioni di spegnimento dell’incendio, si è raccolta sul Lungosenna ad intonare delle preghiere e dei canti, come a celebrare un funerale. Stamattina molti non hanno avuto la forza di lasciare da sola Notre Dame rimasta ferita.