Il mondo della cultura piange la perdita di Franco Zeffirelli

A Firenze, la sua città natale, lunedì mattina allestita la camera ardente.

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Si è spento Franco Zeffirelli. A Firenze la camera ardente.
Riconoscimento editoriale: Alexey Yushenkov / Commons.Wikimedia,org

FIRENZE – Una vita trascorsa tra cinema, teatro e opera, dal baronetto che fino all’ultimo ha regalato al mondo intero la sua grandezza.

Non si fermava mai e la sua passione artistica gli faceva guardare lontano, a dispetto della sua età, perché i sentimenti, la passione e l’amore non muoiono mai e il maestro metteva tutto questo nel suo lavoro.

Tanti i lavori in programma e la sua ultima regia alla nuova “Traviata” che uscirà nella nuova stagione lirica dell’Arena di Verona il 21 giugno.

Da tutto il mondo sono giunte le dimostrazioni d’affetto per il grande genio, morto nella sua casa a Roma, sull’Appia Antica.

E’ stato attore, sceneggiatore, regista e la fondazione che porta il suo nome lo ricorda così:
“Ciao maestro”.

Franco Zeffirelli, nato a Firenze 96 anni fa, è scomparso dopo una lunga malattia e riposerà nel cimitero delle Porte Sante di Firenze.

Lunedì 17 giugno si potrà salutare per l’ultima volta il grande maestro, nella camera ardente allestita nel salone dei Cinquecento a Palazzo Vecchio.

In un primo tempo, era stato deciso dai figli Pippo e Luciano, per il Campidoglio a Roma, ma poi è stata presa la decisione di omaggiare la sua città natale.

Franco Zeffirelli farà parlare di sè per tutto ciò che ha lasciato al mondo della cultura e il suo nuovo progetto era un Rigoletto, con il debutto previsto per il 17 settembre 2020 alla Royal Opera House di Muscat di Oman.

Molti i capolavori cinematografici come “Storia di una capinera” di Giovanni Verga e Giulietta e Romeo di Shakespeare  e il film per la tv “Gesù di Nazareth”.

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