ROMA – Aveva festeggiato i 70 anni di carriera Carlo Delle Piane che si è spento all’età di 83 anni. Dal 2015, dopo essere stato colpito da un’emorragia cerebrale che lo aveva portato al coma, non si era mai ripreso completamente.

Nato a Roma nel 1936, ha avuto una lunghissima carriera che lo ha portato sugli schermi quando aveva soltanto 12 anni. Carlo Delle Piane amava raccontare come era iniziata la sua carriera che gli aveva cambiato la vita.

Mentre si trovava alle medie, al Pio XI di Roma e quella mattina vennero a scuola gli assistenti del regista Duilio Coletti perché cercavamo gli interpreti per il film “Cuore” tratto dal libro di Edmondo De Amicis.

Carlo, seduto all’ultimo banco, non avendo capito bene chi fossero quelle persone, tentava di nascondersi. Forse proprio per il suo atteggiamento fu notato e divenne Garoffi, uno dei ragazzi della storia.

Nella sua lunga carriera Carlo Delle Piane ha recitato al fianco di grandi mostri, sia attori che registi, come Totò, Alberto Sordi, Aldo Fabrizi e Vittorio De Sica e Pupi Avati.

Agli esordi, essendo così giovane, non si era reso conto di ciò che gli stava accadendo, ma a lui piaceva, perché poteva avere in tasca qualche soldino, ma soprattutto perché saltava la scuola.

Lo scorso anno, Carlo Delle Piane aveva festeggiato assieme alla moglie, la cantante Anna Crispino, i 70 anni di carriera alla mostra del cinema di Pesaro.

Nella sua lunghissima carriera, si contano 110 film e di questi circa 15 diretti dal suo grande amico Pupi Avati. Diverse le sue interpretazioni che lo hanno visto sulla scena come attore brillante. Ha lavorato accanto a personaggi famosissimi, come Vittorio Gasman, Aldo Fabrizi, Alberto Sordi e Totò.

Ha lavorato sotto la direzione di Steno, Monicelli, Polanski, Gasman e Corbucci.

Carlo Delle Piane, ha avuto sempre un attore di riferimento, Buster Keaton che ha considerato un esempio utile, anche come terapia della sua idiosincrasia nell’essere toccato.

Carlo Delle Piane e la sua carriera

Dopo la sua prima interpretazione all’età di 12 anni, due anni dopo esordì in “Domani è troppo tardi”, del regista francese Léonide Moguy.

Nel 1951, Steno e Mario Monicelli lo scelsero per affiancare Aldo Fabrizi e Totò nel film “Guardie e ladri”. Nel 1954 lavoro al fianco di Alberto Sordi in “Un Americano a Roma”, ruolo che lo portò al successo. Interpreta Romolo Pellacchioni detto Cicalone.

Dopo una breve pausa a causa di un incidente, Pupi Avati lo chiamò per interpretare diversi film.

Delle Piane ricevette due Nastro d’argento per “Una gita scolastica” e “Festa di laurea” e tre Globo d’oro sempre per “Una gita scolastica”, “Condominio” e “Chi salverà le rose?”.