STRASBURGO – Sono stati 410 i voti favorevoli e 192 i voti contrari dei deputati che hanno dato il loro parere riguardo la scelta di abolire l’ora legale. 51 si sono astenuti.

La notte fra il 30 e il 31 marzo dovremo spostare le lancette degli orologi per passare dall’ora legale all’ora solare, ma potrebbe trattarsi di una fra le ultime volte.

Il Parlamento Europeo ha votato per l’abolizione dell’ora legale nel 2021, come stabilito dalla risoluzione legislativa approvata dai deputati con 410 voti a favore, 192 contrari e 51 astensioni.

Il 2021 potrebbe essere l’anno decisivo in cui avverrebbe il cambio stagionale dell’ora nell’Unione europea, mentre gli Stati membri avranno il diritto di decidere il proprio fuso orario.

Nel testo si precisa che:

“I Paesi dell’Unione Europea che vogliono mantenere l’ora legale dovrebbero regolare gli orologi per l’ultima volta l’ultima domenica di marzo 2021, mentre quelli che preferiscono mantenere l’ora solare dovrebbero spostare gli orologi per l’ultima volta l’ultima domenica di ottobre 2021”.

Già se n’era discusso e in un primo momento si riteneva giusto intervenire immediatamente, ma poi i deputati, sostenendo la proposta della Commissione, hanno rinviato la decisione di porre fine al cambio stagionale dell’ora, dal 2019 al 2021.

Vi è anche l’invito a una coordinazione delle decisione tra i Paesi Ue e la Commissione, al fine di evitare che applicando l’ora legale in alcuni Paesi e l’ora solare in altri, si vada a compromettere il mercato interno.

Nella risoluzione si afferma che:

”La Commissione può presentare una proposta legislativa per rinviare la data di applicazione della direttiva fino al un massimo di 12 mesi se ritiene che le disposizioni previste possano pregiudicare in modo significativo e permanente il corretto funzionamento del mercato interno”.

Per entrare in vigore, la proposta deve essere concordata tra il Parlamento e il Consiglio.