In un pub inglese l’iniziativa che permette di scambiare iPhone con birre

Scambiare iPhone con birre, l’iniziativa di un pub inglese per riciclare materiale obsoleto

scambiare iPhone con birre

L’iniziativa di un pub di Londra di scambiare iPhone con birre sta riscuotendo molto successo. Il pub che ha aderito a questo progetto si chiama Prince Arthur e si trova a poca distanza dalla fermata di Old Street, a nord di Londra. Lo scambio con quasi 14.000 tipi di dispositivi elettronici ormai obsoleti, fra cui ci sono tanti vecchi iPhone, proseguirà per una settimana, e chi ha un cellulare o un pc che non usa più può portarlo al locale e riceverà in cambio una birra oppure alimenti. L’iniziativa è stata promossa dalla giovane start-up, The Spring Cycle, che si occupa di riciclare dispositivi tecnologici.

Per una settimana si possono scambiare di iPhone con birre

L’iniziativa di scambiare iPhone con birre al pub di Londra ha la durata di una settimana. Il pub Prince Arthur ha cambiato nome apposta per questa iniziativa e ha lasciato posto al Trade-Inn, un dispositivo che converte in denaro vecchi dispositivi elettronici. Successivamente viene effettuata la raccolta di questi dispositivi e dopo ancora verranno riparati e rivenduti. Il progetto è stato ideato quando è circolata la notizia che il Regno Unito nel 2040 supererà la Norvegia come maggiore produttore europeo di rifiuti elettronici. L’Inghilterra pare ogni anno produca circa 1,6 milioni di tonnellate di rifiuti elettrici, che vale a dire otto birre a testa.

Una birra per ogni consumatore

La start up The Spring Cycle ha quindi ideato questo sistema per scambiare iPhone con birre.  La modella inglese Daisy Lowe, presente nel pub per prendere parte all’iniziativa, ha ribadito quanto sia fondamentale rimettere la vecchia tecnologia in circolazione quando non serve più e non viene usata. Se da un lato il futuro sempre più improntato sulla tecnologia, dall’altro ci sono anche strumenti vecchi e ingombranti che devono essere smaltiti. Questa iniziativa è lodevole e consentirà di ridare vita a dispositivi inutilizzati e riciclarli in modo corretto, senza nuocere all’ambiente e alla salute.