A Roma summit dei preti sposati. Si chiede al Papa l’abolizione del celibato

Crollano le vocazioni e gli ex preti desiderano tornare ad indossare l'abito talare.

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Incontro a Roma del summit dei preti sposati

ROMA – Si sono incontrati i preti sposati per un summit di due giorni nel corso del quale, chiedono al Papa di concedere che anche loro possano tornare a celebrare la messa.

Oggi sono tanti i preti che hanno dovuto togliere l’abito talare perché desiderosi di contrarre matrimonio, ma molti di loro vorrebbero ritornare ad aiutare la Chiesa e predicare il Vangelo.

Per questo motivo, si sono riuniti i preti sposati augurandosi che il Papa voglia cambiare le cose e dare speranza a coloro che nonostante abbiano abbandonato il celibato, sentono fortemente la vocazione.

A conclusione dei due giorni, verrà stilato un manifesto e si chiederà al Papa di prendere in considerazione la loro battaglia.

Giovanni Monteasi esponente dell’Associazione Vocatio a cui fanno capo i preti sposati, afferma che il celibato è un problema secondario quando viene messo al primo posto il Vangelo.

Ancora oggi la Chiesa Cattolica non consente che i preti siano sposati, al contrario delle chiese cattoliche di rito orientale che da secoli ammettono anche il clero coniugato.

Nel mondo, ci sono circa 100mila preti e i religiosi sposati. In Italia sono circa 5mila gli ex preti ed ex religiosi e 800 sono solo le ex suore e consacrate, che hanno ricevuto in Italia la riduzione allo stato laicale.

E’ sulla base di questi dati, che l’associazione Vacatio si batte da molti anni, sperando che questi ex preti e suore possano essere reintegrati. Oltre a permettere loro di ritornare ad esercitare la loro missione, si andrebbero a coprire tutti i posti vacanti, causati da una scarsa vocazione.

Del problema dei preti sposati, se ne è già discusso spesso in passato, ma con Giovanni Paolo II, l’argomento si era definitivamente chiuso. Ora, la speranza è che con Papa Francesco, venga messa in discussione questa importante problematica che interessa tanto la Chiesa Cattolica.

Il Cardinale Parolin in un’intervista rilasciata qualche tempo fa, ha affermato che la chiesa deve essere in continua crescita e che, pertanto, devono essere ammessi anche i cambiamenti. Si riferiva, appunto, alla questione che in Italia ci sono preti cattolici sposati di rito greco bizantino.

Ora si attende il mese di ottobre quando si aprirà il Sinodo sull’Amazzonia in Vaticano, durante il quale si affronteranno due argomenti: i viri probati e il diaconato femminile e può darsi che possano cambiare le cose.

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