Grégoire Courtine del Politecnico di Losanna accende le speranze a tutti coloro che desiderano camminare di nuovo.

Sono già sei i pazienti paraplegici che sono tornati a camminare con una nuova tecnica di stimolazione elettrica del midollo spinale.

A Roma sono stati presentati i risultati che accendono le speranze anche per il giovane nuotatore italiano coinvolto in un agguato, che gli ha causato la perdita dell’uso degli arti inferiori.
Si tratta di un metodo hi-tech che invia degli impulsi attraverso un impianto senza fili. Con questo trattamento, i pazienti riescono a camminare anche quando lo stimolatore viene spento.

I sei pazienti che si sono sottoposti al trattamento sono riusciti a mettersi in piedi e dopo un lungo periodo di riabilitazione, i risultati sono sorprendenti.

Sono stati in grado di camminare sorretti dalle stampelle o da un deambulatore. Uno dei pazienti sta riuscendo, sorprendentemente, a camminare in maniera autonoma.

Questo nuovo metodo, chiamato Stimo-STImulation Movement Overground, combina la stimolazione midollare alla terapia fisica eseguita con un supporto che sorregge il peso del paziente.

Negli Stati Uniti, sono stati effettuati altri due generi di sperimentazioni, ma solo questo di Losanna riesce a ripristinare la funzione neurologica anche quando l’impulso elettrico è spento.

Manuel Bortuzzo, il giovane nuotatore italiano, rimasto paralizzato a causa di un colpo di pistola, che ha dimostrato grande forza di volontà volendo ritornare in vasca immediatamente, potrebbe essere il paziente giusto per affrontare questo trattamento.

Il professor Grégoire Courtine docente alla International Paraplegic Foundation (IRP) del Politecnico federale di Losanna (EPFL), è giunto a Roma, presso la Fondazione Santa Lucia dove ha presentato il suo importante progetto e le novità sulle ricerche che sta effettuando.

Ha dichiarato che dopo i suoi studi effettuati in Francia, si è dedicato alla Ricerca presso la la Christopher and Dana Reeve Foundation di Los Angeles. Fondazione dedicata all’attore Christopher Reeve conosciuto come Superman, rimasto paralizzato dopo una caduta da cavallo.

Il Professor Courtine ha approfondito gli studi su pazienti che avevano perso l’uso delle gambe e che quindi non avevano nessuna speranza di ritornare a camminare. I suoi esperimenti sono stati effettuati prima sui topi, poi sulle scimmie e infine sui pazienti paraplegici cronici, finché si sono visti i primi risultati a novembre del 2018.

Con la stimolazione wireless, Il Professor Courtine ha permesso a sei paraplegici di tornare a camminare di nuovo. Impiantando degli elettrodi sulla parte della spina dorsale che controlla le gambe, partono dei segnali elettrici, uguali a quelli che attiva il cervello per farli giungere fino alle gambe. Questo sistema messo a punto, non ha bisogno di fili.

Il professore dichiara che la prima volta che ha visto un paziente paraplegico rispondere positivamente al trattamento, è stato molto emozionante. Si trattava di un uomo di 31 anni che non camminava da quando ne aveva 22.

La cosa sorprendente di questo sistema è che anche senza ricorrere alla stimolazione, il paziente riesce a camminare da solo.