Museo Nazionale di Taranto MArTA: la sala che lascia senza parole i visitatori

Il Museo Nazionale di Taranto, noto come MArTA, custodisce uno spazio che catalizza l'attenzione di ogni visitatore: la sala dei Bronzi di Riace. Non è una semplice collezione, ma un'esperienza che tocca le corde più profonde dell'animo umano. Questi due guerrieri in bronzo, risalenti al V secolo a.C., rappresentano il capolavoro assoluto della scultura greca classica.
La sala che toglie il fiato
Quando si varca la soglia della sala dedicata ai Bronzi, il tempo sembra fermarsi. Le due statue, alte circa 2 metri, emergono dall'oscurità con una dignità quasi inquietante. I loro occhi, realizzati in pietra calcarea e pasta vitrea, fissano il visitatore con uno sguardo che attraversa i secoli. Non è retorica: migliaia di persone testimoniano ogni anno la stessa emozione indescrivibile nel trovarsi di fronte a questi capolavori.
I Bronzi provengono dal mare. Nel 1972, un sub li scoprì accidentalmente al largo di Riace, in Calabria, facendo luce su uno dei misteri più affascinanti dell'archeologia marina. Oggi, dopo restauri meticolosi, riposano nella loro teca con un'aura di sacralità quasi religiosa.
Dettagli che raccontano una civiltà
Ciò che colpisce sono i particolari:
- La muscolatura: ogni fibra è scolpita con anatomia perfetta, rivelando conoscenze profonde del corpo umano
- Le dita: lunghe e nobili, realizzate separatamente e poi incollate con una tecnica sofisticata
- Lo sguardo: espressione di forza controllata, di virtù guerriera temperata dalla saggezza
- I dettagli ornamentali: i capelli riccioluti e il dettaglio dei genitali, che testimoniano una franchezza artistica sorprendente
Secondo gli esperti, potremmo trovarci di fronte a copie romane di originali greci ancora più antichi. Questa teoria affascina ancora gli studiosi e apre interrogativi sulla filiazione artistica e sulla ricezione della cultura greca nel mondo romano.
Un museo che dialoga con la storia di Taranto
Il MArTA non è solo questi bronzi. Il museo occupa uno dei palazzi più belli della città e conta migliaia di reperti che raccontano la storia greco-romana della Magna Grecia. Una visita completa permette di comprendere come Taranto fosse una delle città più prospere e colte dell'antichità.
La collezione di ceramica è straordinaria, con vasi decorati che testimoniano i commerci e i contatti culturali dell'epoca. Le monete, gli utensili, i gioielli: ogni oggetto è una finestra su vite quotidiane di ventisette secoli fa.
Se desideri scoprire altre eccellenze museali della zona, una guida completa ai migliori musei tarantini può orientarti tra le diverse collezioni della città.
Visitare la sala: consigli pratici
Orari: Il museo è aperto dal martedì alla domenica. Lunedì chiuso.
Dove: Piazza Castello 39, nel centro storico di Taranto.
Quanto costa: Biglietto intero 5 euro. Riduzioni per studenti e under 18.
Un consiglio da giornalista che documenta percorsi in Puglia: visita al mattino presto, quando la luce naturale colpisce direttamente i bronzi e la folla è ancora ridotta. Porta una macchina fotografica, anche se le flash sono vietate. L'atmosfera morbida della sala ti permetterà di catturare immagini suggestive.
Il contesto greco di Taranto
La sala dei Bronzi va visitata in connessione con il patrimonio archeologico più ampio della città greca, dove spicca il Castello Aragonese e i resti dell'Acropoli. Taranto fu fondata dai Dori nel 706 a.C. e divenne rapidamente un centro di potenza militare e culturale.
Passeggiare tra i resti antichi, poi entrare nel MArTA, significa compiere un viaggio consapevole nella continuità della civiltà occidentale. I Bronzi non sono sculture isolate: sono testimoni di una visione del mondo, di valori estetici e filosofici che ancora oggi ci influenzano.
In sintesi
La sala che lascia senza parole i visitatori del MArTA è quella che ospita i Bronzi di Riace. Due guerrieri in bronzo del V secolo a.C., recuperati dal mare nel 1972, rappresentano il non plus ultra dell'arte greca classica. L'impatto emotivo è immediato e universale. Una visita al museo di Taranto, con focus sulla sala dei Bronzi, è obbligatoria per chi vuole comprendere il genio artistico antico e il valore strategico della Magna Grecia.

