Agricoltura: K.O Puglia agriturismi e pesca

Secondo gli ultimi dati, gli ordini si sono ridotti del 12%, ecco perché

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Riconoscimento editoriale: Quinn Kampschroer / Pixabay.com

BARI Agricoltura: agriturismi e pesca soffrono in Puglia, con un meno 12% degli ordini. Infatti, il lockdown ha chiuso trattorie, ristoranti e agriturismi per un certo periodo di tempo.

Quindi, adesso da un lato c’è l’assenza del mercato estero e dall’altro il calo del mercato interno. La notizia arriva da Coldiretti Puglia.

Quindi, l’ente chiede al governo di interrompere il fermo pesca, in modo da far respirare gli operatori. Infatti, secondo l’ente, “(…) si rischierebbe di dare un ulteriore impulso alle importazioni, considerato che già in periodi ordinari risultano importati dall’estero 8 pesci su 10, che finiscono sulle tavole”.

Così denuncia Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia. Secondo gli ultimi dati, la pesca è pari al 1% del Pil della Regione Puglia. Poi, arriva al 3,5% se si parla di indotto.

Quindi, in Puglia ci sono:

  • 1500 barche;
  • 5000 addetti;
  • 10 impianti di acquacoltura e mitilicoltura.

In più, oltre il 90% di quello che si pesca viene venduto in Italia,quindi non è possibile ottenere un prezzo da contrattare.

Purtroppo, a soffrire in agricoltura sono anche gli agriturismi. Infatti, sempre secondo Coldiretti Puglia, sono 3 mila le aziende che sono fallite per il lockdown, per un totale di 7000 posti di lavoro persi. In più, il turismo straniero è calato del 90% con una perdita di 150 milioni di euro.

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