Agricoltura in Puglia: addio a 1 frutto su 3

I dati sono impietosi ed evidenziano come 1 frutto su 3 non sarà a tavola

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agricoltura in puglia
Riconoscimento editoriale: Ulrike Leone / Pixabay.com

BARI Agricoltura in Puglia: arrivano dati molto preoccupanti dalla frutta estiva. Infatti, secondo Coldiretti Puglia, c’è della frutta che rischia di scomparire dalla tavola. Ecco quali sono i dati:

  • pesche e albicocche: -28% di produzione, – 56% rispetto all’anno scorso;
  • ciliegie: – 80%.

Altri prodotti che, purtroppo, fanno parte della stangata per gli agricoltori sono:

  • insalate,
  • cicoria otrantina,
  • bietole,
  • spinaci,
  • cicorie selvatiche,
  • peperoni gialli, verdi e rossi,
  • finocchi,
  • cavolfiori,
  • broccoli,
  • ravanelli,
  • zucchine con fiore e senza,
  • fave verdi,
  • piselli verdi,
  • carote,
  • fagiolini,
  • sedano,
  • pomodori,
  • carciofi,
  • patate,
  • melanzane,
  • meloni gialli e retati,
  • fragole,
  • nespole.

Questo comporterà un aumento medio del 3% sui prezzi. Infatti, oltre al prezzo agli agricoltori, che resta sostanzialmente lo stesso, ci sono da aggiungere i costi dei grossisti. L’agricoltura in Puglia sta vivendo un brutto colpo. Per questo, Coldiretti Puglia ha organizzato a Trani un mercato per spiegare ai cittadini cosa sta succedendo.

“A pesare è la situazione climatica avversa che ha tagliato le produzioni sulle quali gravano i maggiori costi a carico delle aziende per garantire le misure di sicurezza anti-Covid e le preoccupazioni per la carenza di lavoratori per le raccolte che potrebbe comportare ulteriori perdite a carico dell’offerta delle produzioni agricole”.

Così ha spiegato il presidente Savino Muraglia.

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