Agricoltura verticale: di cosa si tratta?

Una nuova formula per ottenere maggior prodotto con minor estensione o qualcosa di più?

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Riconoscimento editoriale: Thomas B. / Pixabay.com

ROMA – Una nuova forma di agricoltura oggi disponibile in Italia. Si tratta dell’agricoltura verticale, che non ha bisogno di tantissimo spazio per poter produrre.

In più, se fatta bene, può diventare una forma di agricoltura sostenibile. Come funziona? Attraverso l’auto della tecnologia, questo tipo di imprese agricole riduce i costi con strumenti che permettono di:

  • gestire la temperatura interna;
  • gestire quanta acqua serve esattamente alla pianta e con quale pressione;
  • concentrare i fertilizzanti;
  • gestire il ricircolo dove possibile.

Questa agricoltura nuova permette anche di ridurre gli agenti patogeni. Infatti, ogni pianta ha il suo spazio. In più, ogni giorno si può raccogliere, seminare o gestire i trapianti vegetali.

I vantaggi di questa agricoltura italiana sono:

  • ridurre le perdite, perché non ci sono potenzialmente danni da maltempo;
  • ridurre i patogeni, perché l’acqua circola e viene pulita costantemente. In più, si utilizza solo quella che serve davvero;
  • l’ambiente è più salutare per chi ci lavora;
  • si rispetta la biodiversità del territorio.

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